Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 04 Dicembre 2016

.




Un ladro in casa la notte del delitto, si riapre il caso Grossi
0

Un ladro in casa la notte del delitto, si riapre il caso Grossi

Aprilia

Potrebbe rappresentare una svolta nelle indagini anche se, al momento, gli inquirenti non lasciano trapelare nulla. L’arresto di sabato sera per tentato furto pluriaggravato ad opera dei carabinieri del Comando provinciale di Latina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario, di Victor Popa, 47enne di origini rumene già noto alle forze dell’ordine, rientra infatti a pieno titolo, visto che ad emergere ora sono le prove del suo coinvolgimento - a che livello andrà stabilito - nell’indagine in corso sul delitto di Rosa Maria Grossi, l’anziana donna che la notte del 10 giugno 2016 venne aggredita e massacrata di botte nella sua casa di via Selciatella a Campoverde e morì lo stesso giorno, in inseguito alle gravi lesioni riportate, all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Ad allertare il personale del 118 fu il figlio della pensionata di 88 anni, il 63enne Giovanni Zanoli, che la ritrovò agonizzante nel letto.
Le indagini che seguirono all’omicidio da parte dei militari dell’Arma del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Latina, diretto dal maggiore Paolo Befera, in collaborazione con i colleghi del Reparto territoriale di Aprilia, agli ordini del tenente colonnello Vincenzo Ingrosso, si svilupparono a tutto campo (fu ascoltato il figlio, altri parenti della vittima, i vicini di casa e furono visionati i filmati delle telecamere di alcune aziende della zona) ma partendo dall’ipotesi di un tentativo di furto degenerato perché - come trapelò dalle prime indiscrezioni - venne ritrovato un vetro rotto a una finestra. Un particolare che adesso è tornato agli onori delle cronache proprio con l’arresto di Popa, ora nella casa circondariale di Latina.Il 6 luglio, a seguito delle indagini serrate coordinate dal sostituto procuratore della procura di Latina, Marco Giancristofaro, Giovanni Zanoli confessò ai militari di aver aggredito e malmenato la madre a seguito di una discussione per futili motivi. 

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (10 ottobre)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400