Condanna pesante per Antonio Ciarelli, capostipite dell'omonimo clan nomade stabilitosi a Latina. A distanza di sei anni dai fatti, l'ormai anziano imputato, accusato da una donna di usura ed estorsione, è stato condannato dal Tribunale di Latina a nove anni di reclusione. Quasi il doppio di quanto chiesto dal pm Gregorio Capasso.