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Martedì 06 Dicembre 2016

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Roghi senza fine, vasto incendio vicino al Colavolpe
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Troppi incendi in campagna ed emissioni nocive nell'aria, arriva la mappa

Terracina

Ricevuta la delega della Procura, si tratterà adesso di “mappare” il fenomeno, conoscerlo e indagarlo. Per questo il Comando di Terracina del Corpo Forestale dello Stato realizzerà una sorta di dossier per fare il punto della situazione. Ciò che è certo è che, negli ultimi mesi come non mai, le campagne di Terracina sono state interessate da un susseguirsi di episodi sospetti che devono essere chiariti. Il fenomeno, conclusa la stagione estiva, va scemando, ma questo non significa che bisogna abbassare la guardia. Anzi, semmai adesso è il momento di lavorare in modo mirato per prevenire eventuali nuovi episodi e reprimerli, in caso di accertamento.
Le indagini sui fuochi notturni in campagna sono a una fase cruciale. Il sospetto è che in aria siano state sprigionate sostanze nocive dovute alla combustione di scarti di lavorazione agricola e rifiuti vari, col pericolo di una emissione di sostanze potenzialmente dannose per la salute. Quando si producono scarti di lavorazione agricola nei campi, infatti, occorre uno smaltimento speciale (e costoso) dei rifiuti, perlopiù materiale plastico e risultanze di vegetazione intrise di fitofarmaci e altre sostanze chimiche. Le quali, con la combustione, possono diventare pericolose se respirate. E nelle scorse settimane i centralini delle forze dell’ordine sono stati bersagliati dai cittadini che hanno segnalato in molte circostanze la presenza di fumi sospetti sprigionati dai campi. Dove, evidentemente, la pratica di appiccare il fuoco e liberarsi in questo modo dei residui di lavorazione, è diventata un’abitudine consolidata.
A formalizzare una denuncia sui presunti fuochi pericolosi era stato il circolo terracinese di Legambiente “Pisco Montano”, che aveva inviato un esposto a forze dell’ordine e Procura. Da qui, l’inchiesta aperta dal pubblico ministero Luigia Spinelli che ha delegato al Corpo Forestale dello Stato le dovute indagini. Per gli uomini dell’ispettore superiore Giuseppe Pannone, si tratta di raccogliere tutti gli elementi che arrivano anche dalle altre forze di polizia impegnate sul territorio. Un modo per coordinare le ricerche fin qui svolte dai vari organismi istituzionali, per comprendere da dove siano arrivate le segnalazioni, con quale frequenza e che cosa sia stato effettivamente fatto. Tutte le indicazioni, una volta raccolte, confluiranno nel rapporto che il Corpo Forestale invierà al sostituto procuratore, che lo vaglierà per le opportune conseguenze. É evidente che bisognerà concentrare il lavoro per il futuro, ad esempio attivando una task-force in grado di svolgere verifiche mirate sui fuochi notturni e per incentivare controlli ad hoc sul territorio.

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