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Martedì 06 Dicembre 2016

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Le strisce sulle buche e il dosso dopo le zebre
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Le strisce sulle buche e il dosso dopo le zebre

Latina

In via Galvaligi, un inferno di buche, riverniciate di fresco le linee orizzontali. Al mercato lo sbaglio

Da ieri mattina su via Galvaligi sono comparse, belle, fresche di vernice e bianche, le zebre per gli attraversamenti pedonali e le linee di delimitazione della carreggiata e della mezzeria della strada: un impatto visivo gradevole e indicativo di una qualche volontà di cambiamento. Perfetto. O quasi, perché se una segnaletica orizzontale ben visibile e curata è segno di civiltà, la segnaletica rifatta sulle buche di una strada dissestata è uno spreco.
La ditta che ha provveduto al rifacimento della segnaletica, non ha esitato a verniciare anche le buche, e probabilmente non avrebbe potuto fare diversamente. Ma forse, e questo è compito dell’amministrazione comunale, sarebbe stato il caso di fare delle scelte preventive: è opportuno rinnovare la segnaletica orizzontale su un manto di asfalto dissestato? Non è preferibile spendere dei soldi per rifare il fondo stradale prima di dare il colpo di belletto, che non è soltanto belletto, con la segnaletica a terra?
Ma chi decide cosa fare e come procedere? Gli uffici comunali, quelli dei Lavori pubblici o quelli della Mobilità, poco importa. E quindi è possibile che anche storcendo il naso, perché si rendono conto di quanto stanno per fare, gli operai della ditta incaricata di rifare la segnaletica stradale si vedano costretti a fare cose che non vorrebbero fare. Qualcosa del genere deve essere successo dietro il capannone che ospita il mercato annonario, in via Cellini, un senso unico che si imbocca in curva provenendo da via Fratini, dove le strisce pedonali di attraversamento sono state disegnate sulla curva, seguite poi dalla scritta rallentare e subito dopo da un dosso.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (14 ottobre 2016)

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