Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

.




Una lezione di musica insieme agli studenti
0

Mancano gli insegnanti di sostegno, il caso in Parlamento

Provincia

Il caso della carenza di insegnanti di sostegno in diversi istituti della provincia di Latina arriva fino in Parlamento, grazie all’interrogazione scritta che vede come primo firmatario il senatore pontino Giuseppe Vacciano, la cui causa viene sposata dai colleghi Ivana Simeoni, Laura Bignami, Alessandra Bencini, Maurizio Romani e Maria Mussini.
Le istanze dei tanti genitori, pervenute alla nostra redazione da ogni parte della provincia, da Aprilia fino al Sud pontino, hanno portato il senatore a chiamare in causa il Ministro dell’Istruzione soprattutto perché, a distanza di più di un mese dall’inizio della scuola, diverse famiglie si sono trovate costrette a riportare i figli a casa facendo saltare loro le lezioni, in quanto le figure professionali di riferimento, gli insegnanti di sostegno, non erano stati nominati o assegnati dal Miur ai diversi plessi, a loro volta in difficoltà perché gestire la formazione di giovani portatori di handicap non è materia di insegnanti ordinari e necessità di specifiche competenze.
«Il principio di uguaglianza e il diritto allo studio sono garantiti dalla Costituzione con gli articoli 3 e 34 - spiega il senatore - Perciò, uno studente disabile o portatore di handicap non può e non deve essere discriminato se il Governo, o in questo caso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, non riesce a gestire le incombenze pratiche che derivano da riforme che esso stesso ha emanato. Ad ogni modo, la scuola è iniziata da circa un mese e le nomine dei docenti di sostegno avrebbero dovuto essere completate entro il 3 ottobre».
Poi il senatore fa riferimento proprio alla provincia di Latina e ai numerosi casi di mancata assegnazione degli insegnanti di sostegno ad alunni diversamente abili. Una situazione molto difficile per le famiglie e le scuole, che in alcuni casi ha portato i dirigenti scolastici ad affrontare la questione con soluzioni emergenziali che, comunque, non hanno giustamente soddisfatto i genitori che hanno preferito tenere i giovani a casa preoccupati per la situazione precaria dei propri figli senza una figura di riferimento con le giuste competenze. Ma la questione delle assegnazioni degli insegnanti di sostegno non sono di competenza dei dirigenti che, in molti casi, hanno comunque cercato di trovare soluzioni. «Con un’interrogazione urgente depositata il 13 ottobre 2016 - prosegue Vacciano - ho chiesto alla Ministra Giannini di velocizzare la procedura di nomina degli insegnanti di sostegno nel capoluogo pontino e in tutta la sua provincia, affinché non venga ulteriormente leso il diritto allo studio, all’integrazione alle attività scolastiche e sociali degli alunni con particolari necessità di assistenza e di insegnamento».
La speranza, ora, è che il gap tra alunni disabili e insegnanti di sostegno ancora non assegnati (che diminuisce lentamente giorno dopo giorno) possa essere definitivamente colmato. Perché, purtroppo, casi come questi vengono ancora segnalati da molte zone della provincia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400