Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

.




Sequestrati 150 chili di droga ad Aprilia, sette persone in manette

Foto d'archivio

0

Due quintali di droga dalla Spagna, un altro degli arrestati torna libero

Aprilia

Anche Giuseppe De Domenico è tornato libero. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Roma a cui i legali del 46enne, gli avvocati Nino Tasciotti e Paolo Zeppieri, avevano fatto ricorso contro la misura cautelare disposta dal giudice Mattioli all’indomani dell’arresto effettuato ad Aprilia dagli agenti della Polizia stradale e della Squadra Mobile che avevano effettuato un blitz in zona artigianale che ha portato al sequestro di due quintali di droga appena giunta dalla Spagna su un tir che trasportava balle di fieno.
Il 27 settembre scorso finirono in manette Filippo Martino 27 anni di Aprilia (avvocato Palma Seminara), Adriana Gjoka albanese di 34 anni (avvocato Fernando Targa), Giuseppe De Domenico di 46 anni di Latina (avvocati Nino Tasciotti e Paolo Zeppieri), Carmine Ciervo 20enne apriliano (avvocato Palma Seminara), Dorian Kassemi albanese di 27 anni (avvocato Fernando Targa) e Rullo Cartes (avvocato Mascia Bigolin). Quest’ultimo è l’autotrasportatore che la domenica precedente era partito da Barcellona con la droga. Un incarico che sembra gli sarebbe valso 5mila euro. Destinazione: l’Area Artigianale alle porte di Aprilia. Qui si è incontrato con Martino, la Gjoka e il Kassemi. Questi ultimi stavano ancora caricando due vetture con i borsoni e i sacchi contenenti hascisc e marijuana quando gli agenti diretti dal comandante Massimiliano Corradini hanno fatto scattare la trappola. Una volta bloccati si è proceduto al controllo del mezzo e delle borse. E’ a questo punto che sul luogo dell’arresto è giunta la vettura condotta da Carmine Ciervo su cui viaggiava anche De Domenico che ha raggiunto il camion fermo a pochi metri dalla azienda di cui sono soci le famiglie di Martino e di Ciervo. I poliziotti hanno intimato l’alt ma il giovane al volante ha tentato la fuga durata solo pochi metri. In fase di convalida entrambi hanno dichiarato di non sapere nulla della droga e di essere passati in azienda prima del pranzo. Tesi che per gli inquirenti non poteva essere verosimile tanto da far scattare le manette. Oggi il Riesame però ha probabilmente ritenuto non sufficienti i sospetti e gli elementi raccolti per giustificare una misura detentiva e ha liberato da ogni obbligo sia Ciervo che De Domenico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400