Doppia battaglia, sia sul fronte penale che su quello civile, per una bambina immersa in acqua bollente subito dopo la nascita e ora vittima di danni permanenti. Una battaglia che da una parte vede l’infermiera ritenuta responsabile del gravissimo errore e l’Asl di Latina e dall’altra i genitori della piccola, una coppia di nazionalità romena, operai nella Piana, impossibilitati a sostenere gli alti costi necessari per gli interventi chirurgici a cui dovrà sottoposti la figlia. Ieri era fissato l’incontro per il tentativo di mediazione obbligatoria, ma l’Azienda sanitaria non si è presentata e al papà e alla mamma della bimba non resta altro da fare che avviare una causa civile, caratterizzata dai tempi lunghi propri di tali procedimenti.

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