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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Scuola inagibile per gli studenti ma adatta per i migranti, insorge via Milazzo
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Centro anziani in via Milazzo, Coluzzi con i residenti. Critiche a Lbc

Latina

Qualche giorno fa i componenti del comitato Latina Nord hanno presentato una petizione nella quale chiedevano la trasformazione dell'ex scuola di via Milazzo in un centro sociale per anziani. Ma dall'amministrazione comunale e dalla maggioranza non arrivano, per ora, interventi in merito. Per questo oggi il consigliere comunale della Lista Forte Matteo Coluzzi è intervenuto per sensibilizzare sulla vicenda, chiedendo all'amministrazione di battere un colpo.

"Tutto tace - afferma il consigliere Matteo Coluzzo - relativamente alla volontà di riqualificare l'area che interessa via Milazzo e Piazza Berlinguer. Nonostante i numerosi esposti ai Vigili, al Questore ed alla Asl e le continue denunce da parte dei residenti sul degrado, sulla scarsa percezione di sicurezza, sull'illuminazione quasi inesistente e sui ritrovamenti di siringhe ed escrementi nel parco dove dovrebbero giocare i bambini non è arrivata nessuna risposta definitiva. Ancora non è chiaro quale sarà il futuro di tale nucleo urbano della nostra città che ad oggi, come segnalato più volte in particolar modo da parte Comitato Latina Nord e di ADESSO! Aps, presenta numerosi casi di disagio sociale e di abbandono da parte dell'amministrazione che invece dovrebbe lavorare al fine di promuoverla.
Andando a ritroso è necessario menzionare la petizione popolare ( come presente nel Regolamento Comunale, raccogliendo oltre 700 firme di cui 400 circa certificate) presentata dal Comitato Latina Nord in ordine alla volontà di destinare l’ex scuola di via Milazzo a sede di un centro Anziani, a cui però non è stato dato nessun ascolto. Parliamo in questo caso di una chiara volontà da parte di chi vive il quartiere. In un momento storico in cui più di ogni altra cosa vige la necessità di condivisione e di coinvolgimento com'è possibile non dare alcuna risposta a questo esempio emblematico di cittadinanza attiva? In maniera più o meno ufficiosa circola la voce che il Sindaco e la Giunta, in merito alla destinazione della scuola, stanno ponderando differenti soluzioni rispetto a quelle richieste nella petizione sopra menzionata ovvero il riutilizzo della struttura dell'asilo (cosa già avvenuto in passato) come dormitorio per i senzatetto.
Se così fosse quale sarebbe il livello di ascolto nei confronti di tali cittadini? Eppure l'indirizzo suggerito è un qualcosa di completamente condivisibile, perchè elemento di aggregazione ed incontro non solo per gli anziani ma per l'intero quartiere. La necessità di intervento e di rigenerazione dell'area di Piazza Berlinguer è un tema di prioritaria importanza, così come il recupero delle strutture adiacenti che presentano un degrado diffuso. Insistono infatti sulla stessa area più ambiti che necessitano di un recupero tra cui appunto Piazza Berlinguer, l'Asilo stesso e l'ex Canile. Ciò significa che l'indirizzo rigenerativo non può concentrarsi su interventi puntuali bensì va ragionato come un “unicum” in grado di dare una nuova veste per limitare i fenomeni di emarginazione in una zona ad oggi , nell'immaginario collettivo, definita come “periferia”.
Ma come possiamo definire periferia un quartiere così centrale ed a pochi passi da Piazza del Popolo? Soprattutto se parliamo di un'area che fa da cerniera tra diverse realtà ed interessa più entità urbane. Pertanto parliamo di una marginalità rispetto al centro cittadino, un ‘margine’ che trova un riscontro di tipo sociale, edilizio e paesaggistico che evidenzia la difficoltà nella gestione di contesti urbani così eterogenei.


Nel rispetto della trasparenza e delle regole di partecipazione l'auspicio è che al più presto possa esser fatta chiarezza a riguardo da parte delle maggioranza, la stessa maggioranza che nel proprio programma elettorale includeva la creazione dei Comitati di Quartiere. La suddetta marginalità deve essere considerata come potenzialità e come sede di sperimentazioni creative, campo di recupero sociale e di applicazioni educative. I cittadini hanno espresso la reale necessità di chi vive questo luogo, ora attraverso l'ascolto è dovere della politica dare risposte concrete".

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