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Domenica 04 Dicembre 2016

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Mafie nel Lazio, le consorterie criminali si spartiscono il territorio

La presentazione di Mafie nel Lazio a Latina

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Mafie nel Lazio, le consorterie criminali si spartiscono il territorio

Latina

E' stata presentata oggi nella sala De Pasquale del Comune di Latina la relazione Mafie nel Lazio realizzata dall'Osservatorio regionale sulla sicurezza e legalità. Un documento che traccia una panoramica ampia sulla presenza delle consorterie criminali nazionali e autoctone sul territorio del Lazio. Nella giornata odierna ci si è concentrati in particolare su Latina, con inevitabile spazio alle recenti inchieste Don't Touch e Olimpia.

A presentare il dossier erano presenti il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni, il Questore Giuseppe De Matteis, il sindaco di Latina Damiano Coletta, il vicesindaco di Latina Paola Briganti, il presidente dell'associazione Libera di Latina Fabrizio Marras e il presidente dell'Osservatorio regionale Gianpiero Cioffredi. Quest'ultimo ha introdotto i contenuti principali: "Raccontiamo fatti e inchieste e diciamo che a Latina e provincia c'è radicamento di spessore delle mafie di provenienza meridionale. Ma ci sono formazioni autoctone troppo spesso sottovalutate come ad esempio i Casamonica a Roma. A Latina gli inquirenti hanno svolto e stanno svolgendo un lavoro egregio, che sta spezzando un legame da troppo tempo esistente tra criminalità e certi universi sociali e politici. Un deputato che cammina a braccetto con un malavitoso come se nulla fosse, magistrati e investigatori vittime di intimidazione: qui è accaduto di tutto e sembrava normalità. Quella ambiguità è stata spazzata via e la manifestazione pubblica di ringraziamento a De Matteis è stata importantissima".

Il Questore Giuseppe De Matteis dal canto suo ha ricordato le parole dette quando arrivò a Latina, svelando un retroscena. " Arrivato a Latina quando feci dichiarazioni su urbanistica e malaffare avevamo già indagini in corso su don't touch dunque sono stato avvantaggiato in questo. Non fu una divinazione, Latina non ha realtà difficile da capire. Io ho cercato di incidere per quel che ho potuto". Il Prefetto Pierluigi Faloni ha sottolineato come "sul territorio ci sono fenomeni criminali di spessore che non riguardano solo Latina ma la provincia. Sono avvenuti fatti ricollegabili non solo a famiglie mafiose di spessore ma collegati nel tessuto sociale e nell'economia locale. Abbiamo iniziamo a parlare di etica e morale che non è alternativa alla lotta, ma è un rafforzativo. Siamo convinti che stiamo agendo nel modo giusto. Ecco che nasce il sistema sicurezza e il primo attore diventa il cittadino che ha finalmente la società che vuole". Il sindaco di Latina Damiano Coletta è tornato su Olimpia e, al di là delle questioni di natura giudiziaria "dove è la magistratura a doversi esprimere", ha affrontato un altro piano: "Quello che abbiamo letto è vergognoso e umiliante. È un giudizio morale, etico. C'era un sistema che ha condizionato la storia della comunità orientando scelte per interessi clientelari". Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, infine, ha esaltato "la bontà di questo dossier, che offre un quadro della situazione criminale sul territorio. Non bisogna avere paura o vergogna di parlarne. L'istituzione si fa carico di denuncia del problema e offre strumenti per la comprensione. L'omertà negli anni è stato un ostacolo al contrasto delle mafie. Non sarà più così". 

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