Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

.




Cioffredi: "Cha Cha accompagnava le autorità allo stadio e non è normale"
0

Cioffredi: "Cha Cha accompagnava le autorità allo stadio e non è normale"

Latina

Parole dure sui clan, ma anche sui politici che hanno tollerato se non addirittura strizzato l'occhio alla malavita a Latina, sono state pronunciate oggi da Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio regionale per la legalità, durante la presentazione nel capoluogo pontino del rapporto "Mafie nel Lazio". Cioffredi ha ricordato che l'analisi della Regione sui gruppi criminali operanti sul territorio iniziò, tre anni fa, proprio a Latina. "Qui - ha sottolineato il presidente - c'è un radicamento di mafie di spessore e di formazioni autoctone, per troppo spesso sottovalutate, come il clan Di Silvio-Ciarelli, che sono come i Casamonica a Roma". Ancora: "Oltre alle inchieste ci sono le sentenze che confermano quanto a Latina siano radicate 'ndrangheta, camorra e Cosa nostra. Diventa così necessario rompere il muro della minimizzazione che a lungo ha caratterizzato Latina e tutto il Lazio". Dall'agro è partita però anche la reazione dei cittadini al crimine: "Non possiamo dimenticare le marce dopo l'intimidazione al giudice Lucia Aielli e dopo gli arresti per Don't touch. A Latina sono stati intimiditi ben 5 magistrati in un anno, dirigenti della Mobile, ufficiali della Guardia di finanza. Si tratta di una città dove il capo dei Di Silvio, Costantino Cha Cha, allo stadio accompagnava le autorità in tribuna d'onore e si pensava che fosse normale, ma normale non è. E quando il questore De Matteis denunciò le diffuse illegalità venne anche lui intimidito con un'interrogazione parlamentare scritta dall'allora capo di gabinetto del sindaco, Gianfranco Melaragni". Infine: "Con Olimpia, al di là della dinamica processuale, sono emersi i rapporti malati tra politici e imprenditori. Il giudizio politico e morale non può dunque che essere severo, visto che il bene comune era stato sostituito da interessi privati". Ma qualcosa sta cambiando. "Questa - ha precisato Cioffredi - è anche l'unica città del Lazio che sta vivendo una rivoluzione etica e civile".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400