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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Guerra per l'elemosina davanti ai supermercati
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Guerra per l'elemosina davanti ai supermercati

Latina

L’incapacità del mondo del lavoro di assorbire tutti i profughi sbarcati in Italia sta creando un problema sociale che non era difficile da prevedere: molti dei nuovi stranieri per racimolare soldi si piazzano davanti ai supermercati per vendere qualche oggetto oppure chiedere l’elemosina, entrando in conflitto con chi lo faceva da prima di loro. E la parola conflitto è quanto mai azzeccata visto che è in atto una vera e propria guerra come testimonia l’aggressione che si è consumata nel pomeriggio di martedì in via Epitaffio tra il market Carrefour e l’hard discount EuroSpin.
Le liti tra africani ed europei sono ormai all’ordine del giorno e, come capitato martedì, è facile arrivare alle mani. In quel caso un nomade romeno è stato aggredito da un giovane nigeriano al punto di dovere ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti: a causa delle contusioni rimediate il rom è stato giudicato guaribile con una prognosi di venti giorni. E una volta dimesso nella serata di martedì è tornato davanti al supermercato dove la lite era degenerata in aggressione: il nigeriano era ancora al suo posto e così ha chiamato il 113.
Gli agenti della Squadra Volante venuti a conoscenza del fatto però non hanno potuto fare altro che identificare le parti perché le lesioni rimediate dal nomade non hanno prodotto una prognosi sufficiente a fare scattare la denuncia d’ufficio.
Ciò non toglie il fatto che la situazione sia ormai esplosiva. Com’era prevedibile intuire, una parte dei profughi ripiegano nell’accattonaggio e la vendita di biancheria intima nei pressi di centri commerciali e supermercati, una situazione poco decorosa della dignità dei profughi stessi.

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