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Sabato 25 Febbraio 2017

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Primarie del centrodestra, oggi la scelta tra Tiero e Calandrini

Nicola Calandrini ed Enrico Tiero

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Rifugiati nel capoluogo, Calandrini: presi in giro da Ciccarelli

Latina

I rifugiati continuano a far discutere maggioranza e opposizione. Dopo le precisazioni dei giorni scorsi dell’assessora Patrizia Ciccarelli, che ha spiegato quale sial’attuale numero di rifugiati presenti a Latina e sottolineato che «tutto rientra nella norma, non ci sono rischi di emergenza o sovraffollamento», oggi è il consigliere di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini a tornare sull’argomento contestando le parole dell’assessora.  Il consigliere di opposizione dice di essere rimasto «allibito dalla noncuranza con la quale l’assessore fa scivolare, con infastidita indifferenza, il fatto che a Latina siano oggi ospitati più del doppio dei profughi che spetterebbero alla nostra città con il sistema Sprar, e questo la dice lunga su come questa maggioranza ha non gestito l’emergenza profughi». Secondo l’ex presidente del Consiglio «l’assessora lascia intendere che Latina appartenga al modello binario che, come recita il comunicato inviato alla stampa, “prevede da una parte una rete di prima accoglienza gestita dal Ministero dell’Interno attraverso le Prefetture, dall’altra una rete di Comuni impegnati nella realizzazione di progetti di inclusione nell’ambito di un sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati”. Non è affatto così - aggiunge Nicola Calandrini - come la nostra mozione ha ben dimostrato, costringendo l’amministrazione comunale ad uscire finalmente allo scoperto dalle ambiguità in cui si era nascosta fin ad oggi. Se un Comune aderisce allo Sprar, può non accettare altri rifugiati che la Prefettura intendesse inviargli, questo si evince chiaramente dagli accordi stipulati tra l’Anci ed il Ministero dell’Interno. Soprattutto dà molto fastidio aver letto e sentito più volte, nel recente passato, da esponenti di questa maggioranza e dall’assessora Ciccarelli all’interno delle Commissioni in cui riferiva del progetto Sprar, che i rifugiati li inviava la Prefettura ed il comune non poteva farci nulla». 

Calandrini conclude: " Se Coletta vuole accogliere più migranti basta che lo dica. Nessun problema. Ma basta prese in giro per i cittadini". 

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