Potrebbe diventare uno dei processi più brevi di sempre quello che segue l’inchiesta Tiberio, incentrata sulla corruzione legata agli appalti del Comune di Sperlonga e di altre città del comprensorio. La Procura ha infatti chiesto il giudizio immediato cautelare per tutti gli indagati che si trovano in regime restrittivo della libertà personale. Una procedura che viene adottata nel caso in cui la pubblica accusa ritiene di avere prove a sufficienza per sostenere le condanne e ove ci sia già stata la pronuncia del Tribunale del Riesame. Entrambe le circostanze sussistono per il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani, per l’imprenditore Nicola Volpe e per l’ex  capo dell’ufficio tecnico di Sperlonga, Isidoro Masi, tutti e tre in carcere dal 16 gennaio scorso. Analoga procedura viene inoltre chiesta per Antonio Avellino, Massimo Pacini, Giampietro De Biaggio, Domenico D’Achille, tutti ai domiciliari sempre da metà gennaio. 

(Articolo completo su Latina Oggi del 17 Marzo 2017)