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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Il pasticcio della Passeggiata Portoghesi: lavori incompleti, soldi persi e garanzie sparite
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Il pasticcio della Passeggiata Portoghesi: lavori incompleti, soldi persi e garanzie sparite

Latina

Lavori operati in ritardo, un finanziamento perso e l'opera ormai incompleta. E' la sintesi di quanto accaduto sul lungomare di Latina con i lavori Plus per la cosiddetta Passeggiata Portoghesi, una di quelle iniziative che doveva essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione Di Giorgi ma che si è trasformata nell'ennesimo pasticcio per l'amministrazione comunale.

 

LA STORIA
Un progetto di circa 2 milioni e 275 mila euro finanziati con fondi regionali. I lavori sono stati effettuati dall'Ati Massicci-Pellegrino. L'appalto è stato affidato il 10/12/2013 e la consegna doveva avvenire dopo 210 giorni. Il Comune ha concesso una proroga di 53 giorni naturali. Durante il corso dei lavori sono stati emessi 5 certificati di pagamento per importi complessivi di 2.029.127,39 euro. Come previsto dal contratto, al 5 Sal è stato decurtato il 10% dell'importo contrattuale ammontante a 236.284,57 euro come penale per ritardata consegna. La ditta esecutrice dei lavori ha apposto riserve.

LA CRONISTORIA RECENTE
“Stante la tempistica del finanziamento POR FESR Lazio 2007/13 – si legge nella determina 1750/2015 - come richiesto dalla Regione Lazio, in qualità di soggetto gestore del finanziamento stesso, è stato più volte intimato all’esecutore ATI – dalla stazione appaltante / Rup e dal DL – di concludere tutte le lavorazioni previste e contrattualizzate relative all’intervento in oggetto, di cui alle obbligazioni contrattuali assunte, derivanti dalla progettazione esecutiva che la stessa ATI ha presentato all’amministrazione; con nota prot. n. 134547 del 08.10.2015, dato il notevole lasso di tempo senza che fosse comunicata la fine lavori, si indicava come termine ultimo il 23.10.2015 per tutte le attività lavorative di cantiere, oggetto di rendicontazione, dovendo rispettare i termini stabiliti dalla Regione Lazio, n.q. di soggetto gestore del finanziamento POR FESR Lazio 2007/13, per l’attività di rendicontazione che la stazione appaltante deve chiudere dopo il collaudo dell’opera, pena la perdita delle somme stanziate e non erogate dalla Regione Lazio; con Ordine di Servizio del Direttore Lavori n.14 del 16.10.2015 (prot. com. 139034 del 16/10/2015) si intimava il rispetto di tale termine 23/10/15;  con PEC del 21/10/2015 il DL ha invitato l’esecutore, i coordinatori per la sicurezza in fase di esecuzione, il collaudatore e l’amministrazione comunale ad essere presenti sul cantiere in data 26/10/15 ore 11,00 per effettuare sopralluogo congiunto e redigere verbale di constatazione lavori;  in data 26.10.2015 l’A.T.I. Massicci-Pellegrino - nonostante la convocazione - non ha partecipato al sopralluogo e alla constatazione dei lavori eseguiti dall’esecutore sino al 23.10.2015, termine ultimo ulteriormente concesso per la fine lavori derivante dalla necessità di rispettare i termini stabiliti dalla Regione Lazio, n.q. di soggetto gestore del finanziamento POR FESR Lazio 2007/13, per l’attività di rendicontazione;  in data 26.10.2015 è stato accertato che i lavori non sono stati completati, in quanto non risultano eseguite le opere (migliorie) come indicate nel verbale redatto in sede di sopralluogo alla presenza continua di due testimoni, stante l’assenza dell’appaltatore;  in data 27/10/2015 è stato acquisito (al prot. n. 144833 del 27/10/2015) il suddetto verbale di constatazione dello stato luoghi, necessariamente redatto in assenza dell’A.T.I., che rappresenta la chiusura dei lavori con la verifica ultima delle opere e dei lavori effettivamente eseguiti nonché di quelli non eseguiti: il verbale di constatazione, redatto dal DL con la presenza di due testimoni, datato 26/10/2015 (prot. com. 144833 del 27/10/2015) costituisce la dichiarazione di chiusura dei lavori con la verifica ultima delle opere e dei lavori effettivamente eseguiti nonché di quelle mancanti, finalizzata al rispetto della tempistica comunicata alla Regione Lazio n.q. di soggetto gestore del finanziamento POR FESR Lazio 2007/2013;  come accertato, l’impresa non ha terminato i lavori ed ha accumulato un ritardo di n. 329 giorni (dal 28.11.2014 al 23/10/15) rispetto a quanto offerto dalla stessa ATI e stabilito contrattualmente;  la penale nella misura massima consentita pari al 10% dell’importo contrattuale ammontante ad euro 236.284,57 prevista dall’art.7 del Contratto d’appalto è stata già applicata in occasione del 5° SAL;  la polizza fidejussoria di cui all’art. 113 del D. Lgs. 163/06 ( rilasciata dalla S2C S.p.A. — Compagnia di Assicurazioni di Crediti e Cauzioni di Roma Appendice n. 01 a polizza n. 01 .000007864 del 19/11/2013) risulta essere stata svincolata (senza il necessario benestare del committente) dall’ATI Massicci-Pellegrino nel limite massimo dell’80 per cento dell’iniziale importo garantito, rimanendo un valore residuo (pari al 20 per cento dell’iniziale importo garantito) di € 76.825,00;  con nota prot. 91215 del 1/7/2015 la Stazione Appaltante, preso atto di quanto sopra e in particolare che l’importo di € 76.825,00 non risulta sufficiente a coprire l’importo delle lavorazioni ancora da eseguire, diffidava l’ATI Massicci/Pellegrino dall’eseguire ulteriori svincoli, dato che l’automatismo consentito dalla normativa vigente era già stato utilizzato per il valore massimo dell’80%, ed avvertiva che il residuo (pari al 20 per cento dell’iniziale importo garantito) di € 76.825,00 sarà escusso per il ristoro del danno subito qualora non si provvederà a completare l’intervento così come progettualmente e contrattualmente definito e più volte sollecitato dall’amministrazione comunale”.

LA RICHIESTA DI DANNI
L'amministrazione comunale ha già inviato la documentazione all'Avvocatura per tutelare i propri interessi in questa vicenda.

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