Già nella giornata del 24 dicembre, centinaia di persone hanno partecipato alla commemorazione che si è tenuta in tribunale a Latina. Non c'è stata la prevista Camera ardente in quanto la Procura ha dovuto svolgere gli adempimenti del caso. La squadra mobile di Latina continua a indagare anche se ormai è accertato che non vi siano alternative all'ipotesi del suicidio. Paolo Censi mercoledì mattina, dopo aver preso un caffè al bar Magnanini, è salito nel suo studio di piazza Buozzi e si è tolto la vita, sparandosi un solo colpo alla tempia con una pistola calibro 7,65, regolarmente detenuta. L'avvocato non ha lasciato lettere, né spiegazioni di alcun tipo ai familiari rispetto alla propria scelta di farla finita. 

La polizia ha comunque sequestrato i fascicoli di alcune cause su cui lavorava il legale e i suoi telefoni, così da capire tra ultime chiamate e messaggi se ci sia una chiave capace di spiegare l'estremo gesto. Ma ormai è probabile che la ragione per la quale Paolo Censi ha scelto di suicidarsi resterà un segreto custodito nella sua tomba.