Soltanto 33 anni, la gran parte dedicati alla sua grandissima passione: il calcio. La tragedia che si è consumata ieri notte sulle strade di Latina Scalo, oltre a quello famigliare, è il dramma dell'intero pianeta del calcio dilettantistico di Latina e provincia. Emanuele Bego, morto nel tragico fuori strada con la sua auto in via Roio, era conosciutissimo da tutti e ben voluto per quello che sapeva fare dentro ma soprattutto fuori dal campo. Attaccante, per tutti era semplicemente il "bomber", un appellativo guadagnato grazie ai suoi tanti trascorsi nelle diverse società dilettantistiche pontine (la maggior parte del comprensorio lepino) di cui spesso aveva fatto le fortune a suon di gol. L'ultima in ordine di tempo era il Norma, club con cui in questa stagione stava disputando il campionato di Seconda Categoria. Tutti, naturalmente, si sono stretti intorno al lutto della famiglia e le società del Gruppo L e delle altre categorie hanno già provveduto a chiedere alla Figc per la ripresa dei campionati, prevista il prossimo 3 gennaio, un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di un grande uomo di calcio.