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Domenica 04 Dicembre 2016

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Omicidio Bellomo, ore decisive per le indagini
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Omicidio Bellomo, i due tunisini si difendono: non volevamo ucciderlo

Terracina

Sono stati interrogati questa mattina i due tunisini arrestati dai carabinieri di Terracina per l'omicidio di Gino Bellomo.  I due indagati hanno risposto alle domande del Gip Laura Matilde Campoli sostenendo di essersi difesi e che non volevano uccidere la vittima. Il gip ha convalidato l'arresto e i due restano pertanto in carcere.

I due extracomunitari  nella notte tra il 26 e il 27 dicembre – a seguito di una lite per futili motivi ingaggiata con la vittima all’interno del Bar “Artis” della centrale Piazza Garibaldi di Terracina e proseguita anche all’esterno dello stesso locale – avevano aggredito e percosso violentemente, con pugni e calci al volto e al capo, Gino Bellomo, cagionandone poco dopo il decesso, a causa della gravità delle lesioni riportate, per darsi poi alla repentina fuga e far perdere le loro tracce.

Le articolate indagini condotte a ritmo serrato, in assoluta sinergia dai reparti alle dipendenze del Comandante Provinciale di Latina e in stretto raccordo con l’AG – concretizzatesi in attività tecniche, visione delle immagini catturate dai sistemi di video-sorveglianza presenti sul luogo del delitto ed escussioni dei numerosi testimoni che hanno assistito all’evento criminoso – hanno consentito, in sole 36 ore, di identificare e localizzare i due presunti responsabili, i quali – consci ormai di essere braccati dagli inquirenti – nella tarda mattinata di martedì si sono consegnati ai carabinieri alla presenza del loro difensore di fiducia.

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