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Domenica 04 Dicembre 2016

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Polveri sottili e smog, a Latina  dati nella norma

Nuove misure contro le polveri sottili

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Polveri sottili e smog, a Latina dati nella norma

Latina

Dati nella norma per quel che riguarda le polveri sottili (PM10) registrate dalle colonnine a Latina e provincia per tutto il 2015. I numeri forniti dall'Arpa Lazio mostrano una situazione di estrema normalità e caratterizzano quella pontina come l'unica provincia nel Lazio a non avere problemi di inquinamento da smog. 

Dati certamente imprevisti, anche considerato l'alto numero di vetture per abitante sul territorio provinciale. Ma appunto le rilevazioni dell'Arpa dicono che non ci sono problemi. 

Col termine di materiale particolato (PM) o, genericamente, di polveri si indica un insieme molto eterogeneo di particelle solide o liquide (aerosol) che, a causa delle ridotte dimensioni caratteristiche, restano sospese nella parte bassa della troposfera (Planetary Boundary Layer, PBL) per periodi più o meno lunghi. Le particelle che lo costituiscono sono di varia dimensione e contengono diverse sostanze quali: sabbia, ceneri, polveri, fuliggine, sostanze silicee, sostanze vegetali, composti metallici, sali, elementi come il piombo e altri metalli pesanti, composti chimici inorganici (solfato di ammonio e nitrato di ammonio, ecc.) e composti chimici organici. Dato che la sua presenza in aria può avere ripercussioni negative sulla salute umana, è considerato una sostanza inquinante (indipendentemente dalla sua costituzione chimica) e, assieme al biossido di azoto ed all’ozono, è una delle principali fonti di preoccupazione per lo stato di qualità dell’aria. Va rilevato che la presenza del particolato in atmosfera, soprattutto nelle aree urbane, ha ormai raggiunto livelli preoccupanti soprattutto nel periodo invernale quando sono più frequenti i periodi di limitata ventilazione atmosferica.

Il materiale particolato è presente nell’aria sia per cause naturali che per cause legate alle attività umane. Nel primo caso può essere sicuramente considerato un inquinante primario, mentre nel secondo caso può essere sia un inquinante primario (emesso direttamente dalle varie sorgenti emissive presenti sul territorio), sia secondario (formato cioè dall’interazione chimica di altre sostante, che reagendo producono un aerosol che poi si disperde nell’aria).

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