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Lunedì 05 Dicembre 2016

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La sede dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina
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Pronto soccorso, l'82,7% dei pazienti soddisfatto delle cure ricevute

Latina

“La qualità percepita e l’umanizzazione dell’attività di Pronto Soccorso negli ospedali della Asl di Latina” è il tema del rapporto di ricerca realizzato dalla Uos Comunicazione e Rapporti con il Cittadino in collaborazione con le Associazioni di Volontariato (Associazione Valentina, Cittadinanza Attiva, Avo Latina, Avo di Terracina, Unitalsi di Fondi) all’interno delle strutture di Pronto Soccorso degli ospedali di Latina, Terracina, Fondi e Formia. L’indagine è orientata a valutare l’efficacia e l’efficienza del servizio socio–sanitario a partire dall’esperienza avuta dai cittadini che si sono rivolti alle strutture della Asl. L’obiettivo dell’analisi è quello di riuscire a valutare le pratiche e le modalità attraverso cui i Pronto Soccorso rispondono ai bisogni dei cittadini, per far emergere i punti di forza e le criticità del sistema e pianificare con azioni adeguate e politiche di miglioramento l’offerta. Con tale analisi si sono indagate anche le motivazioni di base della scelta di accedere ai servizi del Pronto Soccorso in relazione all’ipotesi di  ospedale–centrismo” ossia il processo di interiorizzazione collettiva dell’ospedale come luogo principale delle cure che spiega il ruolo centralizzato. La logica di base all’indagine dei vari processi, è quella di riuscire ad attivare il cambiamento di  n comportamento o di un fenomeno a livello macro sociale, esplorando le aree di comunicazione e i canali privilegiati della fruizione delle informazioni, poiché è necessario partire proprio dai micro fenomeni, cioè quei processi alla base del sistema.


Per la fase di rilevamento è stato costruito un questionario composto da 20 domande, di cui 19 a risposta chiusa e un ultima domanda a risposta aperta per invitare le persone a esprimersi apertamente, offrendo l’opportunità di fornire suggerimenti e considerazioni. La strategia di campionamento è stata inizialmente considerata su un numero di pazienti stimati annualmente che accedono ai Ps della Asl. Nello specifico oltre 60 mila unità per Latina, oltre 37 mila per Formia e oltre 52 mila per Terracina e Fondi. A partire dalla media degli accessi su base mensile, in base alla disponibilità specifiche di ciascun ospedale, è stato elaborato il campione di riferimento: 423 casi per Latina, 236 per Fondi Terracina e 237 per Formia. Il totale del campione è di 896 casi analizzati. E’ necessario puntualizzare che il periodo di ricerca include i mesi estivi (da giugno a settembre) nei quali si evidenzia un incremento di affluenza soprattutto nelle località di Terracina e Formia. Le aree problematiche al centro dell’indagine riguardano diversi aspetti del processo di umanizzazione del servizio sanitario e nello specifico:


Le modalità di fruizione dei servizi sanitari e delle cure in relazione ad una visione più o meno
centralizzata dell’ospedale sull’ospedale;
Le dinamiche relazionali e comunicative tra l’utente e il personale sanitario;
I canali di informazione e i soggetti considerati dagli utenti “opinion leader” in ambito sanitario;
L’Organizzazione e la vivibilità dei luoghi dell’assistenza.
L’analisi condotta in pazienti che si erano già rivolti al Ps ha mostrato che per il 42,2% il servizio di
accettazione è migliorato.


In totale comunque si è mostrato un buon grado di soddisfazione per le cure ricevute per un 82,7% che ha riguardato  particolarmente la disponibilità del personale medico infermieristico, l’esaustività delle informazioni ricevute e l’assenza di barriere architettoniche. Le evidenze empiriche emerse dall’indagine sono una base utile a guidare il piano delle azioni politiche  di miglioramento a favore di un’innovativa razionalizzazione dei percorsi di assistenza sanitaria. 

A conclusione dell’indagine, è possibile sostenere che “ per il cittadino l’ospedale si conferma, purtroppo ancora come il luogo centralizzato delle cure. L’utilizzo del servizio ospedaliero dovrebbe avvenire solamente nel caso di acuzie mentre, per i casi di cronicità, il cittadino deve trovare risposte nei servizi di assistenza sanitaria territoriale. L’errata considerazione dell’ospedale come unico presidio delle cure sottopone il servizio sanitario ospedaliero ad una gravosità di domanda di assistenza che non può gestire in modo adeguato. Un corretto utilizzo delle strutture sanitarie eviterebbe disservizi per le strutture stesse e per gli utenti.
Il ricorso all’ospedale come soluzione primaria nella scelta dei cittadini, risulta essere determinato da diversi fattori legati sia alla dimensione culturale, sia alle debolezze di una parte del sistema socio – sanitario. Da punto di vista culturale, il grado di allarmismo e l’esigenza di immediatezza nelle risposte condizionano l’uso spesso inappropriato dei servizi di pronto soccorso. Il diritto alla salute e alle cure necessita di un rafforzamento nelle forme di comunicazione e informazione mirate a diffondere una migliore educazione all’uso dei servizi socio sanitari”. Il rapporto di ricerca è stato progettato per una definizione dei canali privilegiati, le aree della comunicazione e gli opinion leader su cui veicolare una campagna informativa di promozione della salute sull’offerta dei servizi anche in ambito territoriale per il superamento della cultura di ospedale- centrismo. La maggior  umanizzazione, infatti, in sanità non può prescindere dalla centralità del cittadino nella logica di ridefinizione dei servizi socio sanitari. La partecipazione dei cittadini alla costruzione del rapporto tra sanità e società è un punto centrale nel concetto di modernizzazione dell’offerta dei servizi.


La ricerca è pubblicata integralmente sul sito della asl all’indirizzo www.asl.latina.it

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