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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Borgo Piave
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Variante di via Piave, gli interrogatori last minute

Latina

Nei giorni scorsi la richiesta di avocazione alla Corte d’Appello, ieri mattina ascoltati l’ingegner Antonio Petti e l’ex assessore Giuseppe Di Rubbo. Il professionista ha presentato anche una memoria

Quasi un anno fa, era il 23 gennaio, il cantiere di via Piave era stato sequestrato su richiesta della Procura e su ordine del gip. Lo scorso 29 luglio è arrivata la notifica della chiusura dell’inchiesta ai 14 indagati e alla fine ieri mattina, pochi giorni dopo la richiesta di avocazione delle indagini preliminari del legale di Vincenzo Malvaso, l’avvocato Renato Archidiacono, è stato il turno dei nuovi interrogatori. In Procura per l’inchiesta sulla variante di Borgo Piave sono stati ascoltati l’ingegner Antonio Petti, difeso dall’avvocato Gianni Lauretti e l’ex assessore comunale Giuseppe Di Rubbo, assistito dall’avvocato Giuseppe Poscia. I due indagati hanno sostenuto la propria estraneità ai fatti: l’ingegner Petti che era il progettista, ha spiegato al magistrato inquirente di essersi attenuto allo strumento urbanistico che era in vigore e ha presentato una memoria tecnica relativa alla distanza tra l’immobile e la strada.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (12 gennaio 2016)
 

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