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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Cda Acqualatina, le reazioni: Pd furioso per la spartizione targata centrodestra
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Ingresso di Acea in Acqualatina, la Cisl chiede un incontro al gestore idrico

Latina

La Femca Cisl di Latina ha chiesto ai vertici aziendali della società Acqualatina spa, un incontro urgente, dopo le notizie apparse a mezzo stampa relative a cessioni, nel breve periodo, delle quote private del pacchetto azionario della società, detenute da Veolia e pari al 49%, nei confronti di Acea spa.


Acqualatina S.p.A. è il gestore del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Territoriale Ottimale n.4 – Lazio Meridionale. E' una società mista pubblico-privato, con il 51% del capitale detenuto dai 36 Comuni dell' ATO4 in proporzione alla popolazione residente, occupa oltre 330 persone ed ha circa 270 mila utenti attivi.
La notizia di questa cessione di quote azionarie, ha creato tra i lavoratori delle preoccupazioni che sono state affrontate e discusse nel corso di un incontro che ha visto la presenza della struttura femca cisl interna e la segreteria territoriale, nel corso del quale è stato deciso di chiedere immediatamente un incontro ai vertici aziendali per fare il punto della situazione.
Commenta Roberto Cecere segretario generale della Femca Cisl di Latina " sappiamo bene che acquisizioni, fusioni, aggregazioni sono all'ordine del giorno in ogni ramo dell'economia e che quindi Acea spa voglia acquisire la parte privata di Acqualatina non ci stupisce anche perchè l'azienda pontina, in questi anni, ha operato in modo intenso sul campo della depurazione e captazione, dopo aver ereditato situazioni locali di reti idriche al limite del collasso se non peggio. L'azienda pontina ha messo in campo, per il futuro, importanti investimenti relativi al rifacimento delle reti idriche e della depurazione, ha eliminato, nel corso di questi anni, la precarietà che aveva ereditato tanto che oggi tutto il suo personale è coperto dal CCNL di riferimento. Certamente l'eventuale assorbimento da parte di Acea aprirebbe una serie di interrogativi poichè movimenti del genere, normalmente, si portano dietro riorganizzazioni, tagli, limitazioni ed il trasferimento ad altra sede dei poteri decisionali ed operativi, cosa questa che potrebbe avere ripercussioni sul servizio finale ai cittadini-utenti.
Un quadro che sta causando preoccupazione tra i lavoratori e che ci ha spinti a chiedere un incontro urgente ai vertici aziendali per avere informazioni e rassicurazioni sui piani di sviluppo, sull'occupazione e sul futuro della Società".

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