«In quella casa il tempo si è fermato, tutto è rimasto come allora, come siamo abituati a vederlo nelle foto dell’epoca che testimoniarono quanto accaduto». A raccontarlo è un operaio edile di San Felice, che chiaramente preferisce non essere nominato. In quella villa, arrampicata sul versante di Quarto Caldo in via Moresca, una zona piuttosto isolata e immersa nel Parco, quest’operaio ha lavorato per qualche tempo dopo che la famiglia Ghira aveva deciso di vendere - non senza incontrare qualche difficoltà nel trovare acquirenti anche a causa del ricordo del massacro avvenuto dentro quelle stanze nel 1975 - l’immobile. 

L'approfondimento nello speciale sul caso che torna alla ribalta nazionale in edicola ora con Latina Oggi del 16/01/2016