E' stata una seduta lampo e a consentire che il Consiglio potesse riunirsi è stata la presenza in aula della minoranza. Ben dieci consiglieri e tra questi anche lo stesso Mattia Zannella. Da parte della maggioranza, invece, solo quattro consiglieri. Per il resto un deserto tra i banchi del governo cittadino. In aula era assente anche il sindaco Sandro Bartolomeo, che si è dimesso.
La nota
La presenza di Zannella tra i consiglieri di opposizione non è passata inosservata, ma è stata solo un'anticipazione di una nota che ha protocollato subito dopo il consesso civico. Una missiva nella quale ha comunicato la sua fuoriuscita dalla maggioranza e la sua dichiarazione di indipendenza. Una conferma che da parte sua non ci sarà alcun ripensamento sul voto contrario al bilancio di previsione, qualora la Prefettura dovesse diffidare l'assise a riunirsi per approvare la manovra finanziaria. E quindi l'ennesima conferma che il sindaco non ha più una maggioranza per governare.
«Mi sembra un atto dovuto - ha detto Zannella -, perchè chi si assume la responsabilità di non votare il bilancio, deve comunque cambiare lo schieramento politico di appartenenza».
Senza il primo cittadino, ieri mattina, è toccato al presidente della massima assise, Sandro Zangrillo, affiancato dalla segretaria comunale Rita Riccio, comunicare al consesso civico le dimissioni del sindaco. Subito dopo la seduta si è chiusa e non è stato fatto alcun intervento.