Alla fine il bilancio di previsione del Comune di Formia è passato e il secondo risultato è che la gestione Bartolomeo dalle 22.05 è salva. Sedici i voti favorevoli, inclusivi della maggioranza, di Forza Italia e di Mattia Zannella, autore della crisi del 30 marzo. Otto i voti contrari comprensivi di quelli di Sel che dunque esce dalla maggioranza che fino a ieri ha sostenuto la giunta di centrosinistra guidata da Sandro Bartolomeo. Dopo la votazione subito tutti via, l'aula si è svuotata in pochi minuti in un silenzio pressoché surreale. Ma restano i malumori da smaltire nei prossimi giorni.
La giornata è stata lunga per il sindaco Sandro Bartolomeo che fino all'ultimo ha tentato di mettere insieme i cocci della sua maggioranza, nell'auspicio di trovare un accordo per scongiurare l'arrivo del commissario prefettizio.
Ad un giorno dalla scadenza del termine ultimo per il ritiro delle sue dimissioni, il primo cittadino ha partecipato alla riunione dei capigruppo consiliari, una seduta convocata d'urgenza, dopo che tutti gli incontri che si erano susseguiti nei giorni scorsi si sono conclusi con un nulla di fatto. E in conferenza capigruppo l'ennesimo appello alle forze politiche affinchè si evitasse il commissariamento del comune e l'invito implicito a votare il bilancio. Un'apertura sia ad i fuoriusciti dalla coalizione di centrosinistra, ma anche all'opposizione, quando ha sottolineato che il documento finanziario pronto per ritornare in Consiglio, si poteva ancora emendare. C'è stato di tempo fino alle 14, infatti, per la presentazione degli emendamenti.