"Ero e resto dell'idea che i problemi riguardanti la maggioranza che sosteneva il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, e che lo avevano portato a scegliere di dimettersi, dovevano essere risolti al suo interno. Ribadisco che i ruoli di maggioranza e di opposizione sono definiti dagli elettori al momento del voto. E ritengo che quando la maggioranza, uscita dalle elezioni, non è più in grado di governare deve avere il coraggio di passare la mano. Questo ho sempre pensato e questo penso. Possono comunque esistere momenti eccezionali in cui l'interesse superiore dei cittadini può, momentaneamente, derogare a questo principio. E questo credo sia quello che è accaduto a Formia". A dichiararlo, dopo l'appoggio che Sandro Bartolomeo ha incassato da Forza Italia, è il consigliere regionale azzurro Giuseppe Simeone. "Questo penso sia stato il motore della scelta assunta dai consiglieri di Forza Italia di votare il bilancio di previsione 2017 - prosegue Simeone. Oggi quello che dobbiamo fare per Formia è spezzare quel limbo in cui è caduta, ormai da venti, fatto di mancanza di soluzioni che ne hanno incrinato l'identità, piegato l'economia, acuito le criticità legate alla occupazione, alla viabilità, alla qualità stessa della vita dei suoi cittadini. Su questo, nell'esclusivo interesse della comunità che rappresentiamo, dobbiamo lavorare oltre qualsiasi steccato ideologico come Forza Italia e con tutte le forze politiche che condividono questo progetto non più rinviabile. Le battaglie di bandiera sono una negazione della politica che deve, in quanto tale, fare il bene dei cittadini che rappresenta, garantire la risoluzione dei problemi, assicurare lo sviluppo. Questo non significa essere la stampella di qualcuno ma restare punto di riferimento per la città. Formia ci chiede un salto di qualità che deve prescindere dalle singole ideologie per confluire nella creazione di una maggioranza compatta su programmi ed obiettivi che possa, dopo aver ottenuto la legittimazione dei cittadini, governare con equilibrio e concretezza. Da questo momento ogni critica è inutile. Oggi è indispensabile aprire una nuova fase per la nostra città, in controtendenza rispetto agli ultimi anni, fatta di progetti e di capacità di realizzarli all'insegna della trasparenza e su cui i cittadini liberamente esprimeranno il prossimo anno il proprio consenso o dissenso".