"La realizzazione del nuovo ospedale del Golfo rappresenta un obiettivo su cui tutti dobbiamo concentrare ogni sforzo affinchè sia realizzato e al più presto. Si tratta di un'opera fondamentale per Formia e per tutto il comprensorio del sud pontino che risponderebbe ad un'esigenza non più procrastinabile che consiste nel creare un ospedale più moderno rispetto al Dono Svizzero, innovativo e strutturalmente all'avanguardia. Ma anche di una struttura che potrebbe dare risposte nuove e concrete ad un settore, come della sanità della provincia di Latina e del Lazio, che ha ancora tante, troppe, lacune da colmare. Dobbiamo rendere merito al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di aver riconosciuto l'importanza di quest'opera, di averla inserita tra le priorità della Regione Lazio e di aver messo nero su bianco, inserendole nel plafond della proposta di ripartizione dei fondi di investimento in edilizia sanitaria per il triennio 2017 – 2019, le somme necessarie alla messa in cantiere di questa opera. Oggi però, in un settore delicato come quello della sanità, quello che serve è il pragmatismo. Siamo ancora nella fase embrionale e non dobbiamo abbassare la guardia". A intervenire sul progetto dell'ospedale del Golfo è il consigliere regionale di FI, Giuseppe Simeone. "Stiamo parlando di somme proposte e non ancora certe che il Ministero, come ben evidenziato nel decreto - specifica Simeone - potrebbe assegnare o meno. Questo significa che quei 75 milioni di euro (a fronte dei 100 milioni di euro stimati dieci anni fa), indicati nel decreto, sono ancora una ipotesi e che ogni giorno dovremo pregare affinchè non scompaiano. Ed è proprio il presidente Zingaretti a metterci in guardia, nella parte finale del decreto, rispetto alla necessaria prudenza scrivendo che "Il presente atto rappresenta una proposta di ripartizione di fondi in previsione di bilancio ai Ministeri Sovraordinati, pertanto, non assegna alcun importo alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, né autorizza all'avvio di procedure di gara di qualsiasi natura, ma si configura esclusivamente come atto propedeutico alla ratifica di eventuali Accordi di Programma, qualora se ne verifichino i presupposti". Inoltre, con spirito costruttivo, siamo costretti a rilevare ad onor del vero che nel decreto è contenuto un altro punto che definirei debole. Mi riferisco al passaggio in cui esplicitamente si dice che per il nuovo ospedale del Golfo "il numero di posti letto rimane invariato, rispetto a quelli ora attivi" al Dono Svizzero di Formia che conta su circa 160 posti letto. Non pretendiamo ovviamente che la capienza dei posti letto ricalchi quella prevista nel progetto, risalente al 2007, pari a 380 unità, poiché si tratta di una cifra che tutti consideriamo sovradimensionata. Ma sono altresì convinto che un'opera di tale portata, che rappresenterà un polo di eccellenza per la sanità di tutto il comprensorio del centro sud della provincia di Latina, necessiti prima di tutto di lungimiranza. E pertanto debba essere realizzato senza limiti aprioristici ma nell'ottica di un miglioramento costante sotto il profilo della crescita e delle specialità da ospitare per arricchire e valorizzare le eccellenze che il nostro territorio esprime soprattutto in termini di professionalità e di obiettivi raggiunti. Per queste ragioni, confermando la soddisfazione per questo importante passo avanti, invito tutti a tenere a bada facili entusiasmi almeno in questa fase. E, soprattutto, in vista di un progetto che richiederà tempi lunghi di realizzazione, di non perdere di vista gli obiettivi da perseguire nell'immediato presente migliorando l'esistente e ponendo le basi per costruire il futuro. Il nuovo ospedale del Golfo è la meta di un viaggio, nel processo di innalzamento degli standard quali quantitativi della sanità della provincia di Latina e del Lazio, di cui non possiamo permetterci di perdere ogni passo necessario a raggiungerla".