Clima infuocato ad un mese esatto dalla prossima tornata elettorale e a poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste con tutti i candidati al consiglio comunale. Mentre in rete si rincorrono diverse tipologie di sondaggi, dai campioni più o meno rappresentativi, è già tempo di confronti pubblici tra candidati. Gli otto in corsa per lo scranno di sindaco sono stati invitati per domani sabato 13 maggio presso la Chiesa di San Nilo dove per un incontro aperto al pubblico organizzato dall'Azione Cattolica delle parrocchie di San Carlo Borromeo, San Nilo Abate e San Paolo Apostolo. L'iniziativa dal titolo "Candidati per servire" ha già però incassato il "no" di Benedetto Crocco, candidato per il partito della Rifondazione Comunista di Gaeta.
Un "no" provocatorio e accompagnato da una lunga motivazione non scevra di polemiche nei confronti degli altri sette in corsa per la carica di sindaco. Crocco, che «a malincuore» si dice obbligato a rinunciare al dibattito per la «presenza di un candidato di Casapound, movimento di ispirazione dichiaratamente fascista che peraltro ha riconosciuto ancora una volta questa identità non replicando in alcun modo alle nostre accuse». Situazione questa, aggiunge Crocco, che «ci impedisce di sedere attorno ad uno stesso tavolo. Allo stesso modo non parteciperò ovviamente ad alcun confronto nel quale si verifichino le medesime circostanze. Gli organizzatori di incontri simili dovranno pertanto assumersi anche in futuro la responsabilità di scegliere tra la nostra presenza e quella dei nazifascisti».
La posizione di Crocco, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, sembra dunque inamovibile e ciò di fatto escluderebbe, da qui al prossimo 11 giugno, qualsiasi tipo di confronto tra tutti e otto gli sfidanti.
«Sappiamo che questa nostra scelta coraggiosa – commenta Crocco - potrebbe in qualche senso penalizzarci, privandoci di importanti occasioni di propaganda. I nostri impegni, i nostri principi e la nostra coerenza valgono tuttavia per noi più di ognuno dei momenti di visibilità cui i nostri sfidanti mostrano di tenere tanto».
E non è immune dalle critiche mosse dal candidato di Rifondazione, Benedetto Crocco, l'attuale sindaco Mitrano, colpevole a suo dire «di aver inserito nelle proprie liste candidati appartenenti ad un'altra nota organizzazione neofascista». E ancora, conclude il candidato di Rifondazione Comunista, Benedetto Crocco «alcuni civici ci risulta abbiano già chiesto l'appoggio dei neofascisti in caso di eventuali ballottaggi».