Adinolfi aveva gridato in Consiglio che bisognava strappare la bandiera blu. La replica arriva direttamente da chi sulla marina sta lavorando da tempo, la consigliera Maria Grazia Ciolfi. "Non sono affatto d'accordo e non posso accettare una tale ed ingiustificata posizione. La bandiera blu non ci è stata consegnata per sbaglio né per autocertificazioni falsate – spiega - vi invito a fare una passeggiata sul nostro litorale, lato destro e troverete un lungomare di tutto rispetto, il marciapiede da Capo portiere a Foceverde è pulito, non un granello di sabbia fuori posto, gli operatori di Latina ambiente stanno facendo un ottimo lavoro, è stato bonificato il sito dove era allocato lo stabilimento lido di Enea che ha perso la concessione, l'acqua del mare è cristallina, mai stata così pulita: se vi affacciate sulla spiaggia lo scenario è spiaggia dorata e mare blu, degno di una ambita meta turistica anche se Latina non lo è mai stata". La Ciolfi elenca le altre cose fatte. "Quest'anno abbiamo riqualificato il mercatino di Foce verde e stiamo valutando la fattibilità di pedonalizzare l'intero piazzale dei navigatori. È' stata individuata una sede per i venditori ambulanti nel parcheggio Vasco de Gama. La manutenzione delle passerelle è in corso di assegnazione: è vero c'è stato un ritardo, ma ora tutti gli uffici stanno correndo ed i dipendenti comunali si stanno adoperando oltre misura per andare a dama e per l'inizio del cuore della stagione balneare le passerelle saranno manutenute con i fondi che erano stati stanziati in bilancio". La Ciolfi prosegue sul senso unico: "Adinolfi ci contesta di esserci dedicati all'inversione del senso unico, quando abbiamo problemi molto più importanti, ma è stato lo stesso Calvi, in commissione trasporti a definirlo addirittura un "cambiamento epocale" e che secondo lui lo avremmo dovuto deliberare solo dopo uno studio affidato a dei grandi esperti, io ritengo in realtà che sia solo un piccolo cambiamento, nel contesto di un tratto di litorale fortemente penalizzato da un'opera inadeguata a quella sede, e non contestualizzata, mi riferisco alla pista ciclo-pedonale che ha ristretto la carreggiata, creato barriere architettoniche e compromesso la viabilità, è risultata essere uno dei tanti interventi spot costosissimi ma dissociati ed inadeguati alla realtà circostante. Stiamo ponendo in essere l'inversione del senso unico per cercare di migliorare la viabilità e dirottare il traffico su via Massaro, anche per ridurre l'impatto ambientale sulla nostra costa.
Costa distrutta dal l'erosione per la scellerata e disordinata edificazione realizzata negli anni 60/70. Se procediamo invece verso il lato sinistro del litorale affiora alla nostra mente l'annoso problema dei chioschi , certo anche qui in ritardo, ma ora fermi per una serie di incomprensibili rinunce o tentennamenti dei vincitori del bando, il tutto con i contratti pronti per essere firmati". "Noi abbiamo smesso di piangerci addosso – conclude la Ciolfi - e vi invito a fare lo stesso, dovete smetterla di additare solo le criticità della nostra città e del nostro operato affossando il lavoro che abbiamo iniziato a fare".