Un giro d'affari di 95 miliardi, con i giovani fortemente esposti al rischio di dipendenza e la Regione Lazio che svetta nella classifica delle slot machines introdotte dopo la legge finanziaria del 2003. Dati allarmanti, che il Pd inserisce in modo articolato in una mozione per chiedere all'amministrazione comunale di prendere subito provvedimenti in materia. Nei giorni scorsi uno sportello d'ascolto è stato affidato all'associazione "Arcobaleno Onlus", che lavorerà con un complesso intervento di ascolto e reinserimento educativo. Ma il consiglieri comunali Alessandro Di Tommaso, Valentina Berti e Giuseppe D'Andrea chiedono anche di aderire alla "Giornata Provinciale del Buon Gioco", da tenersi la terza settimana di settembre ogni anno come da delibera provinciale, e di avviare una serie di iniziative di sensibilizzazione per darne ampia pubblicità. Non solo. Altra richiesta è di «completare i lavori di redazione di un nuovo regolamento Sale Giochi e Giochi leciti per il contrasto e la prevenzione del Gap, iniziati a Novembre 2016 e non ancora ultimati», si legge nel documento. «È obbligo delle amministrazioni la tutela della salute e del benessere sociale dei suoi cittadini - scrive il Pd - e pertanto esse hanno il dovere di porre in essere azioni di tipo informativo e preventivo per contrastare il fenomeno della ludopatia attraverso la promozione degli aspetti positivi del sano gioco che crea relazione e non isolamento».