"Siamo alle comiche finali. Sui temi ambientali e della gestione dei rifiuti siamo al paradosso assoluto." È questa la prima reazione del gruppo consiliare Sperlonga Cambia alla pubblicazione sulla pagina Facebook del Comune di Sperlonga delle "Dodici regole del buon cittadino per il rispetto dell'ambiente". "In questo ultimo anno – prosegue la nota dell'opposizione – la Giunta Cusani ha chiuso le isole ecologiche mandando in tilt il servizio di raccolta dei rifiuti, ha improvvisato nel giro di 24 ore un sistema di raccolta porta a porta senza una preventiva campagna informativa  e senza un'adeguata organizzazione e, infine, ha messo in mobilità sei operai comunali addetti alla raccolta differenziata per affidare ad una ditta esterna lo stesso servizio in precedenza svolto dagli operai".

Per il gruppo Sperlonga Cambia la raccolta differenziata è un importante strumento di salvaguardia ambientale che va' realizzata coinvolgendo e sensibilizzando abitanti e turisti e trasformando il rifiuto in risorsa. Sperlonga vive grazie alle sue bellezze naturali, il suo paesaggio ambientale e urbano sono un tesoro da preservare e vedere cumuli di rifiuti sparsi ai vari angoli del paese è avvilente e degradante. Che occorra rispettare le regole e dare il proprio contributo per tutelare l'ambiente in cui viviamo è patrimonio comune a tutti. Ciò che è meno comune, se non paradossale, è che l'invito al rispetto del patrimonio pubblico provenga da un'amministrazione travolta da scandali giudiziari che hanno come denominatore comune reati edilizi, da abusi a lottizzazioni. "Chiediamo le dimissioni del sindaco Cusani e della sua maggioranza – ha concluso il capogruppo Toscano – perché amiamo Sperlonga, il suo ambiente e la cultura. Sarebbe stato più utile a questa amministrazione pubblicare le regole a cui è chiamato un amministratore della cosa pubblica. Non ne servirebbero molte, ma certamente sarebbe previsto che nel caso in cui un sindaco venga arrestato per reati contro la pubblica amministrazione abbia la dignità e il buon senso di dimettersi".