Tanti progetti per rilanciare un'area che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti più che in passato con problemi inaspettati, e la mente va subito alla questione dei migranti ospitati in un Centro di accoglienza straordinaria autorizzato all'improvviso dalla prefettura oppure alla chiusura del ponte del Sisto per motivi di sicurezza. Nella zona di San Vito, al confine tra Terracina e San Felice Circeo, non sono stati mesi facili. Per il consigliere comunale Maurizio Casabona, punto di riferimento della zona, a poco più di un anno dall'elezione in Consiglio è il momento di tracciare un bilancio. La priorità è far riaprire il ponte del Sisto sulla provinciale Badino, la cui chiusura sta comportando disagi e danni enormi per residenti e attività commerciali. «Mi sto battendo per questo, almeno per la riapertura del traffico col senso unico alternato». Sul fronte viabilità ci sono importanti novità. «A breve partirà il restyling sulla Lestra Mattoni, a Colle la Guardia e Lungo Sisto». Altro fronte di battaglia è l'abbandono dei rifiuti. «L'installazione delle telecamere sta funzionando, i primi furbetti sono stati multati. Nella nostra zona sono previste postazioni mobili oltre a quelle fisse già montate». C'è poi un piccolo grande sogno e cioè collegare San Vito al Parco del Circeo. Le basi sono state gettate in un incontro con i vertici dell'ente naturale. «Col sindaco Procaccini – spiega Casabona – abbiamo proposto la possibilità di aprire un varco sulla Litoranea e di chiamarlo Porta al Parco di Terracina. Nei prossimi mesi sarà avviato l'iter per la presentazione dei progetti relativi a una pista ciclabile che da San Vito, attraverso la Migliara 58, raggiunga il Parco». Per concludere, la realizzazione di una piazza nella frazione.