La notizia del cambio di nome della Stazione di Monte San Biagio che dal 29 Luglio assumerà la nuova denominazione di " Monte San Biagio – Terracina Mare ha gettato tutti un po' in confusione. Infatti apprendere di questa notizia aumenta le ansie e diminuisce le speranze sulla riapertura del tratto ferroviario Terracina Fossanova. Lo sostiene il presidente dell'associazione "Ala Sociale" Marco Senesi, da tempo tra i protagonisti della battaglia per la riapertura dello scalo terracinese.  "Credo per questo motivo fare alcune precisazioni. Intanto va detto che il cambio di denominazione vista la lungaggine delle pratiche era stato previsto in vista della stagione estiva per poter dare un punto di riferimento ai turisti che vogliono visitare la nostra città. Naturalmente questi sono e rimangono palliativi che non risolvono i problemi. Bisogna infatti ricordare che la messa in sicurezza di monte Cucca non riguarda solo la riapertura del tratto ferroviario ma è fondamentale per mettere in sicurezza case, campi, strade di collegamento interne e la Frosinone Mare. Per questo motivo infatti negli ultimi incontri avuti in Regione era stato tracciato un percorso diverso da quello precedentemente intrapreso. Veniva infatti superato il vecchio progetto dove i lavori di ripristino del tratto ferroviario e di messa in Sicurezza di Monte Cucca dovevano essere affidati ad Rfi. Si è deciso invece di cambiare percorso dividendo interventi e competenze. Sottolineando l'importanza appunto di mettere in sicurezza Monte Cucca non solo per il passaggio del treno ma anche per le case, le strade di collegamento e per la Frosinone Mare. Per accedere ai fondi europei necessari all'intervento il Comune è diventato stazione appaltante e ha presentato un suo progetto di messa in sicurezza caricato sulla piattaforma Rendis. Siamo in attesa della risposta sulla fattibilità del progetto presentato".