«Damiano Coletta è la cosa migliore che potesse capitare al centrodestra di Latina». Il paradosso lo esprime con la giusta dose di sarcasmo Andrea Stabile, ex assessore con la giunta Finestra, da alcuni anni vicino al Movimento 5 Stelle. Secondo Stabile «Coletta ha buttato al vento il suo civismo» in men che non si dica, «mostrando il posizionamento suo e del movimento Lbc a sinistra» ed in questo modo ha fornito l'assist alla destra cittadina per ritrovare l'unità perduta.
Stabile, in una lunga analisi su Facebook, ricorda quello che molti hanno dimenticato, ossia che l'anno scorso, al primo turno, la somma dei partiti del centrodestra frantumato superava il 53%. «Un gruppo di invotabili che, se fosse andato unito guidato da un utile idiota, avrebbe vinto e amministrato al primo turno».
Secondo Stabile è evidente che se oggi il centrodestra «trovasse un altro utile idiota a mettere tutti d'accordo, potrebbe tornare ad essere competitivo dal punto di vista elettorale. Oltre all'utile idiota di turno occorrerebbe, però, anche un collante politico in grado di superare agli occhi della gente tutte le divisioni palesatesi, un collante che renda quindi credibile l'unità della coalizione. Ebbene, questo collante ora c'è ed è l'attuale sindaco Damiano Coletta. Anzi, per essere più precisi, è il suo tradimento della supposta vocazione civica di Lbc».
«Il vero grande problema derivante dal finto civismo di Coletta - prosegue Andrea Stabile con un lungo post su Facebook, dopo aver ricordato la partecipazione di Coletta al Pisapia's Day - sta nelle conseguenze politiche delle sue scelte, di cui probabilmente lui stesso ed il suo entourage, accecati dalla faziosità, non si stanno rendendo conto. Stanno creando terreno fertile per il riproporsi di personaggi, incapaci e portatori di interessi personali, che hanno devastato Latina. Come fanno Coletta & co. ad essere così ottusi da non comprendere che stanno facendo un grande regalo alla peggiore politica di questa città? Come è possibile che siano così inetti politicamente da diventarne il collante?». Domande che arrivano dopo aver ripercorso in particolare questi ultimi mesi, con le scelte più discusse e caratterizzate politicamente da parte dell'amministrazione comunale. Stabile ricorda il cambio del nome al parco sottolineando come fosse evidente che l'unico scopo era quello di togliere il nome "Mussolini". «La mia netta percezione, come quella della maggioranza dei cittadini di Latina - argomenta Stabile - è che a Damiano Coletta e al suo gruppetto di fedelissimi, non vada proprio giù che il parco comunale sia intitolato ad Arnaldo Mussolini, tanto che possiamo ora annoverarli a pieno titolo tra i seguaci della Boldrini. La circostanza, emersa solo successivamente, secondo cui parrebbe che non ci sia un vero e proprio atto di intitolazione, è irrilevante; così come è irrilevante che la nuova intitolazione sia a due figure di grande prestigio, moralità, coraggio e onestà come Falcone e Borsellino. Il punto vero è un altro». E Stabile prova a individuarlo: «Il solo pensare da parte di un'amministrazione comunale, per giunta proclamatasi civica, di cancellare dei nomi dalla toponomastica di una città è di per sé un atto di arroganza e presunzione. Nel caso specifico la scelta è accompagnata anche da faziosità e ignoranza: faziosità per i motivi già esposti; ignoranza perché nessuno ha sentito il bisogno di soffermarsi sulla figura di Arnaldo Mussolini, deceduto nel 1931. Ebbe un ruolo importante nella ricostruzione forestale dell'Italia; fu tra i promotori della Festa degli Alberi, giornata caratterizzata proprio dalla piantumazione di alberi; sostenne l'istituzione dell'Istituto Superiore di Scienze Agrarie e Forestali». Insomma, intitolargli un parco, secondo Stabile, era comprensibile.
Il ragionamento dell'ex assessore è comunque puntuale e centra una questione fondamentale: la coalizione che un anno fa si è presentata come "civica" agli elettori di Latina oggi ha mostrato di trovarsi a proprio agio in quell'area variegata che si trova a sinistra del Pd. Presenze in piazza, convegni tematici, ospiti specifici non lasciano più spazio a dubbi: l'amministrazione comunale ha un chiaro inquadramento politico. Che questo sia un assist alla destra ed ai "peggiori amministratori del passato" per dirla con Stabile, lo scopriremo in futuro.