Ha davvero del clamoroso quanto accaduto poco fa ad Ardea: il primo Consiglio comunale dell'era a Cinque Stelle - che avrebbe dovuto vedere i passaggi formali di inizio mandato - è stato sciolto a metà seduta in quanto la maggioranza ha fatto mancare il numero legale prima del giuramento del sindaco.

In particolare, i consiglieri a Cinque Stelle hanno lasciato l'aula quando l'opposizione, prima della quarta votazione per l'elezione del vice presidente dell'assise, non è riuscita ad accordarsi sul nome da scegliere. Va però detto che, in occasione della terza votazione, sia Luana Ludovici che Edelwais Ludovici - i due nomi proposti da altrettante fazioni della minoranza - avevano raggiunto sei voti ciascuna, con tredici schede bianche. Dunque, se la matematica non inganna, tre consiglieri a Cinque Stelle avevano comunque espresso la loro preferenza.

Chiaramente scuri in volto il sindaco Mario Savarese - che non ha potuto indossare per la prima volta la fascia tricolore e prestare giuramento - ma anche l'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo e il consigliere regionale Valentina Corrado. Delusi e ovviamente increduli  molti cittadini presenti.

"Cominciano a fare i capricci: questa è l'opposizione di Ardea - ha poi dichiarato il sindaco a margine della seduta sciolta - Per decenni hanno governato questa città divisi, frammentati, e ora usano la stessa tecnica: non sono stati neanche in grado di votarsi il vice presidente. Il nostro rispetto per questo ruolo, che andava all'opposizione, ha portato noi a lasciare l'aula. Abbiamo tentato di tenere il numero legale, ma nel centrodestra c'è chi ha pensato bene di alzare i tacchi e andarsene. Questo è il gioco che ha sempre fatto quella che oggi si chiama opposizione e che quando era maggioranza si è divertita col numero legale. Le idee chiare noi le abbiamo e combatteremo in tutti i modi queste condotte".

Per la cronaca, con venti voti a favore, Lucio Zito è stato eletto presidente del Consiglio comunale.

È iniziata poco fa, ad Ardea, la prima a seduta del Consiglio comunale dell'era a Cinque Stelle. Presiede la seduta, al momento, il consigliere anziano Sandro Caratelli (M5S) che, commosso, ha spiegato le intenzioni del Movimento: "Faremo del Comune una casa di vetro. L'idea non è di destra o di sinistra, ma è buona o cattiva. E noi faremo l'interesse dei cittadini". Toccante anche il momento degli inni nazionali che hanno risuonato fra centinaia di presnti.