Riaprire alle auto la zona a traffico limitato di Latina non è la soluzione ai mali del commercio. Lo ribadiscono due consiglieri della maggioranza, Olivier Tassi e Maria Grazia Ciolfi, che provano a confutare le teorie espresse dalle opposizioni e da alcune categorie di commercianti che chiedono la riapertura al traffico durante la settimana per dare respiro al commercio. L'amministrazione non ritiene sia la strada corretta, anzi rilancia con l'idea di trasformare la Ztl, col tempo, in una vera e propria isola pedonale, con arredi e pavimentazione. Un progetto sostenuto anche da studi e dati in materia.

Maria Grazia Ciolfi, consigliera comunale Lbc

"Nel consiglio comunale dello scorso 12 luglio - fa rilevare la consigliera di Latina Bene Comune Maria Grazia Ciolfi - ci siamo trovati a discutere per tre lunghe ore di nuovo una mozione presentata dall'opposizione (Pd e Fi) per riaprire la ztl al traffico dal lunedì al venerdì. Trovo assurdo ed anacronistico discutere della opportunità di implementare l'orario di apertura dei varchi della nostra ristrettissima ztl, quando tutto il resto del mondo si mobilita per andare verso una urbanistica ed una mobilità sostenibile, quando la priorità del mondo Medico-scientifico è incrementare l'attività fisica in tutte le età, favorire la socializzazione attraverso la realizzazione di luoghi fisici architettonici che diventano luoghi di aggregazione quali piazze, ztl ed isole pedonali. In una società volta al recupero della pedonalizzazione di grandi spazi metropolitani, a Latina nell'assise più alta della città,  ci ritroviamo ad argomentare arringhe in difesa della ztl.  Parliamo di una zona a traffico limitato che, come fanno notare alcune associazioni pro ztl in un loro comunicato " ha un raggio di circa 250 metri, e all'interno dello stesso, i posti auto per il parcheggio, esclusi quelli dei residenti, si riducono a poche unità non sufficienti in alcun caso a garantire un parcheggio agli acquirenti" e quindi l'unico strumento per arrivare con la macchina davanti all'esercizio commerciale prescelto per l'acquisto sarebbe quello del parcheggio selvaggio in doppia fila o divieto di sosta o sulle strisce pedonali o sugli stalli per disabili. Tutto ciò questa amministrazione non lo vuole, ma sono fermamente convinta che tutto ciò non lo vuole nessun cittadino di latina, perché si sono abituati a godere della nostra, seppur piccola ztl, e sono sicura che i dati raccolti dall' osservatorio ci daranno ragione. Ad amare la nostra ztl non sono solo i cittadini che passeggiano in bicicletta o con i piccoli in passeggino o semplicemente a piedi in libertà nel centro storico della città godendo degli scorci della nostra affascinante architettura razionalista, che anche se non millenaria,  come dice la Zuliani, ha la sua connotazione ed il suo valore artistico culturale, ma a goderne sono anche i giovani e giovanissimi che la vivono sia di giorno che la sera.  La teoria che la ztl riduca l'opportunità di guadagno dei negozi che insistono in essa è smentita dai megastore e dai grandi brand che continuano ad investire nella nostra ztl, che continuano ad aprire e ad ampliarsi, le grandi catene commerciali non rimarrebbero certo aperte nella ztl di Latina se i loro utili non fossero in trand di crescita netta, stiamo parlando di grandi aziende che non hanno bisogno di sondare il mercato latinense e capire se gli utili saranno più o meno influenzati dal varco attivo o chiuso: se sono qui e se si ampliano, vuol dire che i loro profitti sono in ascesa. Purtroppo dobbiamo arrenderci alla dura realtà che l'economia  del nostro Paese è ferma e se le vendite calano non è colpa della ztl e certo non aumenteranno se i clienti potranno di nuovo parcheggiare in doppia fila davanti al negozio per fare acquisti.   Noi abbiamo il dovere di garantire alla nostra città la continuità amministrativa anche attraverso il mantenimento, l'accrescimento e la riqualificazione della ztl, abbiamo il dovere di portare Latina verso gli standard internazionali dell'ecosostenibilità quale stile di vita in tutti gli ambiti anche con la pedonalizzazione di aree pubbliche della nostra città, che troverà realizzazione oltre che nel centro storico anche nella  Marina, nei vari quartieri e nei borghi, perché questo è punto della nostra visione".

Olivier Tassi, consigliere comunale Lbc

"In occasione del Consiglio Comunale di mercoledì 12 luglio, sono intervenuto sulla proposta di alcuni consiglieri di minoranza  di modificare gli orari della ZTL, chiudere dal venerdì sera per tutto il week end e riaprire la circolazione del centro città nei giorni feriali.   La motivazione era il calo di presenze e quindi delle attività commerciali durante la settimana, rispetto agli anni in cui non c'era la ZTL. In questi  giorni ho letto alcuni articoli in cui si cercava di sintetizzare le posizioni dei vari consiglieri, perdendo però alcuni passaggi che io ritengo importanti per comprendere i tanti aspetti legati alla ZTL. In primo luogo il centro della città ha una forte valenza sociale, per tutte le generazioni è stato un punto di d'incontro, occorre valutare attentamente l'evoluzione rispetto al passato, dal punto di vista di chi lo frequenta, lo abita o vi esercita la propria attività. Inoltre credo sarebbe sbagliato arrivare a delle conclusioni senza aver ascoltato tutte le parti in causa e aver valutato con dati oggettivi le criticità, ma anche i punti di forza.  E' proprio questo il compito dell'osservatorio sulla ZTL, discusso e votato nei giorni scorsi in commissione attività produttive. La sua attivazione è questione di qualche settimana. E' previsto che duri 12 mesi, ma già dopo 6 mesi sarà fornito un primo report e verranno coinvolti i vari assessorati, non solo attività produttive, ma anche cultura, welfare, urbanistica e viabilità. Rappresentanti dei consumatori, commercianti, terzo settore e tecnici dell'amministrazione, siederanno ad uno stesso tavolo e sulla base di analisi di dati relativi a Latina, ma anche di altre città,  potranno fornire suggerimenti all'amministrazione comunale per valorizzare il nostro centro storico come luogo identitario, pieno di vita e di opportunità. Nel mio intervento in consiglio ho citato alcuni dati sull'andamento della nostra economia che ben rappresentano la situazione di crisi  degli ultimi anni, ho preso i dati nazionali, con PIL in picchiata (2009 a -6,9, 2012 a -2,5 e 2013 a -1,9) e aumento della disoccupazione (8,4 nel 2011, 10,7 nel 2012, 12,1 e via crescendo fino al 12,5),che nella nostra provincia è stata addirittura più grave, basti pensare nel 2008 la disoccupazione era al 8,5% e nel 2014 è arrivata al 16%. Ho anche parlato della trasformazione epocale del commercio, con l'avvento di internet. Si stanno modificando  progressivamente le modalità di acquisto, dal 2004 al 2012 l'e-commerce è cresciuto ben del 39% e gli anni seguenti ha aumentato il passo, volumi di acquisto sempre maggiori si spostano dai negozi all'e-commerce, in particolare su alcune categorie, come l'elettronica, il turismo, l'editoria, la moda. Alcune semplificazioni giornalistiche non rendono conto della vastità e complessità del fenomeno. Oltre al commercio al dettaglio, anche i centri commerciali soffrono e vediamo che molte vetrine sono state chiuse ovunque, l'insieme della crisi economica e di internet ha stretto in una tenaglia la sopravvivenza del commercio così come lo abbiamo conosciuto fino a qualche anno fa. Davvero si può pensare che poter arrivare in macchina ovunque, possa risolvere una crisi così profonda ? A problemi così radicati e di lungo periodo occorre trovare risposte articolate, fondendo insieme tradizione e innovazione, comprendendo come è cambiata la società e come sta cambiando. E' in gioco il futuro del centro storico, pensiamo a come farlo diventare  un luogo dove sia piacevole ritrovarsi,  poter passeggiare in tranquillità al riparo dai rumori, dallo smog, sapendo che i nostri figli  possono correre senza pericoli, con i nostri edifici storici riqualificati ed utilizzati per dare spazio a varie iniziative. Sul principio della ZTL c'e' consenso da molte parti, alcune catene commerciali hanno deciso importanti investimenti, riconoscendo le potenzialità del centro storico pedonalizzato, come punto di aggregazione sociale, ma si pone il tema di come e quando attuare i progetti di pavimentazione ed arredo urbano, di programmare eventi e attivare stabilmente associazioni, artisti, operatori privati e altre forze sociali per farlo diventare il cuore pulsante della città. Gli interventi di tipo strutturale hanno un tempo medio-lungo di realizzazione, ma sono possibili azioni nel breve, nulla impedisce di utilizzare l'osservatorio come momento propositivo per suggerimentiattuabili nel corso dei prossimi mesi, senza però mai  perdere di vista la prospettiva della pedonalizzazione, su cui  moltissime città in Italia e in Europa, non solo Latina, hanno puntato per riqualificare i propri centri storici, tornare indietro sarebbe un errore fatale".