Partono le denunce contro l'esposto apocrifo, inviato anche alla Procura e alla Guardia di Finanza, che prende di mira il consigliere Angelo Zanlucchi e  l'assessore ai Mauro Fioratti Spallacci. Accuse gravi quelle contenute nel documento, smentite però dai diretti interessati parlano di «falsità» e annunciano azioni legali.     Una missiva che porta la firma di Aprilia Possibile, una firma falsa visto che il coordinatore del movimento ieri ha presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri di via Tiberio, disconoscendo la paternità dell'atto. «I fatti sono gravi e non possono essere sottovalutati. Non permetteremo a nessuno di inquinare la nostra attività politica, che conduciamo con durezza ma con lealtà. Perciò - dice il coordinatore, Roberto Fiorentini - abbiamo provveduto, formalmente, a denunciare alle autorità. Speriamo che a nessuno capiti quello che è accaduto a noi». Una querela alla quale seguirà, a breve, quella dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Fioratti Spallacci. Ed è probabile che anche Zanlucchi faccia lo stesso. «Appena entrerò in possesso di una copia cartacea – dice Fioratti Spallacci - provvederò a sporgere denuncia, perché lasciar correre darebbe adito a interpretazioni sbagliate. Nel 2005, quando è stata votata la variante, non ero nemmeno consigliere. Quelle accuse sono false». Nell'esposto apocrifo l'assessore e il consigliere  vengono accusati di aver beneficiato di un  cambio di destinazione d'uso, che ha interessato i loro terreni e quelli dei familiari. Quest'ultimi si sono difesi sottolineando come quella variante sia stata approvata quattro anni prima che entrassero in Consiglio comunale e in giunta.