Dodici giorni senza acqua, con problemi evidenti e non solo di carattere igienico-sanitario, un incontro con il sindaco nel quartiere, una raccolta firme, diversi suggerimenti, ma con i rubinetti sempre tristemente a secco. L'ennesimo capitolo dell'odissea dei residenti di Crocemoschitto è andato in scena venerdì mattina in aula consiliare, nella riunione dei Capigruppo convocata proprio per far fronte a questa emergenza che sta investendo il popoloso quartiere tra Sezze e Bassiano. In aula anche alcuni responsabili di Acqualatina, gestore del servizio, che hanno cercato inizialmente di spiegare come le promesse di Raimondo Besson (convocato esattamente un anno fa per i medesimi problemi che puntualmente sono tornati a verificarsi) sui lavori da effettuarsi nel territorio setino sono ancora valide. Ma i cittadini sono senza acqua, mentre in diverse zone della città dai rubinetti ne esce anche troppa. Da qui la protesta, civile salvo alcune alzate di voce nei confronti degli amministratori e, soprattutto, dei responsabili della società che dal 2014 gestisce il servizio, mentre a Crocemoschitto non si riesce neanche ad assicurare il servizio sostitutivo con le autobotti.

Ma tra gli interventi che si sono articolati nell'aula consiliare piena di cittadini, qualcuno ha sottolineato un passaggio importante, cioè che, allo stato attuale, tutto il territorio di Sezze può avere l'acqua a condizione che tutto funzioni in piena regola. Basta solo che nei 210 chilometri di acquedotto cittadino qualcosa non vada come deve andare, che immediatamente alcune zone restano a secco. Una situazione "border line" che di fatto non garantisce a nessuno la normalità del servizio erogato e che, stando alle intenzioni degli amministratori, dovrà essere valutata con attenzione nei prossimi mesi, per non ridursi alla condizione di emergenza e cercare di mettere toppe su un servizio che mai come quest'anno il gestore non è riuscito a garantire nel migliore dei modi.