L'unanimità, tanto auspicata, non c'è stata. Alla fine in Consiglio comunale sono stati votati due ordini del giorno sulla questione della crisi idrica e solidarietà a quanti sono stati denunciati per la protesta contro i disservizi idrici. Un odg della minoranza e l'altro della maggioranza (Pd-FI). Che ci sarebbe stato un distinguo, lo si era capito dall'intervento del primo cittadino Bartolomeo. «Se un sindaco optasse per la solidarietà a persone indagate compirebbe un atto discutibile e pericoloso. Inoltre c'è anche una forma di rispetto nei confronti della Polizia». Si legge infatti nell'odg approvato dalla maggioranza e quindi dal Consiglio: «La grave crisi idrica che da mesi colpisce Formia e il sud Pontino in generale, da attribuire non solo alla scarsa piovosità, ma anche e soprattutto allo stato di degrado della rete idrica su cui il gestore AcquaLatina non è intervenuto per tempo, ha ingenerato comprensibili stati d'agitazione nella popolazione. Popolazione che, sopraffatta dalla mancanza del bene primario dell'acqua, ha anche manifestato pubblicamente lo stato di forte disagio in cui versa. Pertanto si esprime massima solidarietà nei confronti di chi è stato colpito da questi disagi». Questa la premessa, con la quale la massima assise ha dato mandato al sindaco di Formia affinché nella conferenza dei Sindaci e in Ato4, chieda al gestore dei provvedimenti. In primis che la realizzazione del campo pozzi in località Acerbara sia effettuata valutando anche con l'ausilio del consulente nominato dal Comune, ing. Sappa, l'incidenza del campo sulle riserve idriche del territorio. Poi che i lavori di intervento sulla rete idrica, a partire dalla riparazione del serbatoio di Sant'Antonio, siano effettuati con d'urgenza così come fatto per la realizzazione del pozzo e che siano previsti ulteriori investimenti sulla rete idrica oltre quelli stabiliti. L'odg della minoranza invece riporta: «Esprime solidarietà ai cittadini oggetto di provvedimenti confidando nella positiva soluzione della vicenda giudiziaria a favore degli stessi». In apertura di seduta il bilancio consolidato che è stato approvato anche se la discussione si è animata sulla incompatibilità o meno del consigliere comunale Salvatore Forte, nonchè presidente del Consind.