«Ha già superato quota 26mila visualizzazioni il mail bombing promosso da Enpa contro il Comune di Gaeta». A renderlo noto è lo stesso Ente di Protezione Animali che ha sostenuto questa azione di protesta (letteralmente bombardamento postale, consistente nell'inondare di messaggi di posta elettronica un determinato indirizzo) contro la delibera approvata lo scorso 28 settembre dal consiglio comunale di Gaeta inerente il nuovo regolamento per la tutela degli animali. «Una delibera, insensata e contraria ai più elementari principi di buon senso – commenta l'Enpa - che introduce limiti irragionevoli al possesso di animali d'affezione. Secondo tale provvedimento, i privati non possono detenere più di cinque esemplari, tra cani e gatti. Si tratta, come è evidente, di una misura del tutto illogica perché la previsione di tale limite non dipende né dal modo in cui gli animali vengono accuditi né dall'ampiezza della casa o del giardino che li ospita». Per questo l'Enpa fa sapere di aver dato mandato al proprio ufficio legale di ottenere l'annullamento di una delibera ritenuta illegittima e contra legem. Tuttavia, il ricorso dell'Ente Nazionale Protezione Animali non è l'unico poiché va ad affiancarsi a quello promosso da Luisa Abbate, presidente della Sezione Enpa di Gaeta che sottolinea come il principale risultato varato dal Comune sarà quello di incentivare il randagismo. «Perché, questo è il rischio, potrebbe spingere i proprietari a disfarsi dei loro animali in sovrannumero rispetto ai cinque stabiliti. Ma potrebbe anche essere un deterrente per tutte quelle persone che pur avendone la possibilità – perché hanno una ampio terreno o un vasto giardino – di adottare i trovatelli».