Un professionista esterno all'amministrazione comunale farà da controllore dell'azienda speciale Abc. E' quanto deciso dalla giunta Coletta attraverso la delibera 511/2017 del 21/11/2017. Insomma il Comune cercherà all'esterno una figura di "alta professionisalità" che avrà il compito di gestire il raccordo tra l'amministrazione e l'azienda speciale. Una sorta di controllore, dunque, che dovrà monitorare il lavoro del consiglio di amministrazione e del futuro direttore generale.

Nell'atto di giunta si legge infatti che "si manifesta la necessità, in considerazione dell'introduzione del nuovo  modello organizzativo di gestione del servizio "di pubblico interesse" della raccolta e smaltimento dei rifiuti, di disporre di una figura innovativa, in possesso  di specifica e multidisciplinare preparazione, capace di attuare le necessarie forme di raccordo, supporto e collaborazione tra i Servizi comunali e l'Azienda Speciale, in grado  di raccordare, in modo trasversale, le funzioni di reciproca competenza". Subito dopo viene ribadito come "l'ente locale ha il compito di controllare i servizi svolti dall'azienda speciale. Per cui, considerato che secondo l'amministrazione Coletta non c'è nessuna figura interna adatta a questo ruolo, è necessario cercare esternamente un'altra professionalità. Che avrà un contratto triennale col Comune, inquadrato come D3 con un compenso integrativo a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di 15 mila euro annui in più "per la complessità dell'incarico da svolgere".  In totale, quasi 60 mila euro annui.


Insomma sarà assunto quello che una volta veniva chiamato "convenzionato" e sarà pagato per controllare quel che faranno i tre consiglieri di amministrazione e il direttore generale o comunque l'azione della nuova società e per gestire i rapporti di raccordo con l'ente comunale. Vien da chiedersi se davvero fosse necessaria questa figura oltre tutto pagata coi soldi pubblici. E tornano alla mente le parole ascoltate in Consiglio comunale e nelle commissioni da parte del sindaco e dei consiglieri di maggioranza secondo cui sarebbero stati i cittadini stessi, il Consiglio comunale e l'amministrazione tutta a garantire che l'azienda speciale operasse nel rispetto dell'efficienza e dell'efficacia e dunque del bene comune. E invece, a quanto pare, i cittadini pagheranno solo. Perché a controllare sarà un soggetto scelto appositamente dall'amministrazione comunale.