Niente alienazione, ma una gestione affidata a privati per trent'anni attraverso un bando pubblico. È questa la decisione presa dalla maggioranza a Cinque Stelle di Ardea, che in Consiglio comunale, nonostante qualche posizione contraria poi rientrata (con un consigliere che, pur avendo asserito di essere a favore delle farmacie comunali, ha poi votato insieme ai suoi colleghi), ha scelto di non vendere le strutture pubbliche per fare cassa, ma di metterle a resa ottenendo un canone d'affitto per la gestione.
Una mossa che l'opposizione, visto il periodo di crisi economica della città - che sembrerebbe prossima al dissesto finanziario -, ha contestato, evidenziando quelle che ritenevano le soluzioni ideali, bocciate dai pentastellati: la vendita o la gestione pubblica, chiaramente da migliorare.
Durante il Consiglio comunale, però, si è parlato anche di altro ed è decisamente stata l'opposizione a "condurre" l'assise: grazie agli interventi di Massimiliano Giordani, Edelvais Ludovici e Riccardo Iotti, infatti, sono state ritirate le delibere di ratifica delle variazioni di bilancio deliberate dalla Giunta per alcune problematiche intrinseche agli atti. La decisione è arrivata dopo ben quaranta minuti di sospensione dell'assise.
Infine, il Consiglio comunale ha archiviato il procedimento di decadenza promosso dal presidente del Consiglio comunale nei confronti di Luca Fanco, in quanto sono stati ritenuti validi i documenti da lui consegnati per giustificare le tre assenze consecutive dell'estate scorsa.