L'opposizione la chiama "spartizione", Lbc una "opportunità" ed è tra queste due antitetiche visuali che si è giocata ieri in Consiglio la partita della nomina dei revisori dei conti dell'azienda speciale Abc. Alla fine l'opposizione in protesta contro il sistema scelto di nomina di due revisori in capo alla maggioranza e uno in capo all'opposizione, ha abbandonato l'aula lasciando che Lbc facesse tutto da sola e votasse i tre componenti titolari e i due supplenti nel segreto dell'urna: Roberta Carpentiero con 13 voti, Mauro Frasca e Daniele Di Prospero con 12 voti i tre prescelti e Massimo Amabili e Federica D'Erme con 19 voti i due supplenti. Lo Statuto recita che il passaggio andava effettuato in Consiglio comunale con relative votazioni. Ma come era accaduto in commissione bilancio l'opposizione ha posto un problema di rappresentatività e trasparenza chiamando in causa la natura di un movimento che ha fatto delle pratiche alla luce del sole non legate alle vecchie logiche il suo manifesto politico. Quasi un boomerang in questo caso la trasparenza per Lbc che però non ha fiutato la "trappola" ("avremmo potuto essere furbi – ha detto Aramini - e individuare una rosa di nomi da portare in questa assise ma saremmo stati accusati di non essere democratici") decidendo alla fine di non concedere all'opposizione neanche che il loro revisore fosse indicato dall'ordine dei commercialisti. Eppure il dilemma c'era stato espresso dai tentennamenti di Massimo Di Trento che aveva temperato le posizione tranchant di Bellini e Aramini.