La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Gaia Pernarella chiede che la Regione Lazio finanzi il fondo di pubblicizzazione previsto dalla legge regionale e non faccia invece il garante di un prestito come chiedono i sindaci dell'Ato 4, per l'acquisto delle quote private di Acqualatina. Altri sindaci, invece, come quello di Bassiano Domenico Guidi o quello di Aprilia Antonio Terra pensano che Acqualatina vada sciolta, senza se e senza ma.

La consigliera Pernarella afferma in una nota: "Abbiamo partecipato come uditori alla riunione dei Sindaci dell'Ato 4 che, per l'ennesima volta, si sono incontrati per discutere del percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico: tra un documento da approvare in Conferenza dei Sindaci il 12 dicembre, la richiesta del socio privato di dieci milioni di euro come base della trattativa e un appello a Zingaretti perché si faccia garante della procedura di acquisto del 49% delle quote private di Acqualatina, così indebitando ulteriormente i cittadini dei comuni dell'Ato 4, ci chiediamo se il Governatore sa che in provincia di Latina molti Sindaci hanno già acceso mutui con la irlandese Depfa Bank, oggi controllata in via indiretta dal governo tedesco, e che non hanno più libertà di gestire le proprie quote. Perché, ci chiediamo inoltre, invece di lanciarsi in voli pindarici di finanzia creativa, il Presidente della Regione Lazio non finanzia il fondo per la pubblicizzazione dell'acqua previsto nella legge regionale 5 del 2014? Perché, magari, per una volta non si comporta seriamente e prende le risorse necessarie dagli emungimenti che la Regione Lazio, non si comprende per quale motivo, non ha mai riscosso dai gestori?"