Oltre alle 12 presentate dai consiglieri espressione della coalizione Il Biancoleone, nel question time convocato per venerdì 12 gennaio alle 16 ci saranno cinque ulteriori interrogazioni, presentate da Palombi e Contento, rappresentanti di SezzeBeneComune.

La prima riguarda la sempre delicata questione della sicurezza, con le esponenti di Sbc che, dopo aver ricordato i numerosi episodi di furto e gli atti vandalici avvenuti nel corso dell'anno appena conclusosi, chiedono all'ente se siano state adottate misure atte a potenziare gli organici delle forze dell'ordine, se sia stato realizzato un opportuno piano comunale di sicurezza e se, nel bilancio, siano state individuate le risorse da destinare al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.

Sempre in ambito di sicurezza, le due esponenti del movimento civico hanno presentato un'interrogazione in merito ai roghi di rifiuti nella pianura setina. Le due esponenti di Sbc hanno deciso di chiedere lo stato dell'attuazione del regolamento sulla videosorveglianza modificato nel corso del consiglio di dicembre scorso e sollecitano l'ente a intervenire tempestivamente, attraverso l'installazione delle fototrappole per ostacolare il fenomeno dell'abbandono e del rogo dei rifiuti.

La terza interrogazione presentata riguarda i lavori al Parco della Rimembranza, tema di un'altra interrogazione presentata da Biancoleone, e si chiede se il progetto sia stato regolarmente approvato dagli uffici tecnici comunali e se abbia ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie.

La quarta interrogazione riguarda il patrimonio immobiliare del Comune di Sezze, mentre la quinta e ultima pone l'accento sulla sentenza con la quale il Comune di Sezze, in solido con il Miur, è stato condannato al pagamento della somma di 170mila euro, da suddividere tra le 19 ex LSU. Secondo le stime dei due consiglieri, il debito, a oggi, tenendo conto delle spese legali e degli interessi maturati, si aggirerebbe attorno ai 300mila euro. Per questo motivo chiedono se la somma in questione sia stata inserita in Bilancio e, se sì, con quali entrate e modalità il Comune ha intenzione di far fronte al pagamento del debito. Il tema, come detto, risulta particolarmente delicato anche alla luce della diffida arrivata dai legali che stanno seguendo la vicenda per conto degli Lsu, che fanno notare come le somme non siano state inserite tra i debiti fuori bilancio.