Un progetto civico moderato, raccolto dietro a sei liste civiche facenti capo ad altrettanti amministratori ed ex amministratori, per strappare le chiavi della città ad Antonio Terra e alla sua coalizione, sottraendosi al giogo delle segreterie di partito. Gli ex militanti di centrodestra escono allo scoperto, presentando una coalizione senza partiti - che per ora tiene fuori Fratelli d'Italia e Forza Italia - e affila le armi in vista delle prossime elezioni. Le liste ci sono, c'è il programma, ma manca ancora il nome del candidato sindaco a capo di questa coalizione, che verrà scelto tra una rosa di nomi attualmente al vaglio del corposo gruppo, che seduto ieri dietro allo stesso tavolo, presso l'Enea Hotel di via del Commercio, ha messo sul tavolo i primi due obiettivi: mandare a casa Antonio Terra e il suo schieramento «finto-civico» e farlo senza farsi comandare dalle segreterie dei partiti «che non hanno mai agito a vantaggio di questo territorio».
Ad aderire al progetto, Apl di Emanuele Campilongo, Progetto per Aprilia, facente riferimento a Roberto Boi - che conta anche sul sostegno di Bruno De Luca e Salvatore Lax - Noi per Aprilia di Giovanni Raffa, Lista Grillo di Alfio Grillo, Presenza Popolare di Massimo Bortolameotti e Aprilia Valore Comune di Vincenzo La Pegna. E' stato proprio La Pegna - reduce dall'insediamento in consiglio provinciale e candidato alle regionali per Noi con L'Italia in sostegno di Parisi - a rompere gli indugi e presentare la coalizione. «Il candidato sindaco - afferma La Pegna - lo sceglieremo insieme tra una rosa di nomi». «Potrebbe essere chiunque - scherza il consigliere Roberto Boi - tranne Antonio Terra. Non capivamo come fosse stata possibile nel 2013 una vittoria con percentuali bulgare, ma ora lo sappiamo. Siamo decisi a lavorare affinché questa maggioranza torni a casa dopo 10 anni di cattiva amministrazione e affinchè mai più Aprilia debba portare sulle spalle il peso ingombrante delle segreterie dei partiti, che da fuori vogliono assumere decisioni importanti per la città. Il nostro sarà un progetto tutto locale». Tra i temi chiave, la difesa dell'ambiente, il no alla discarica e ai rifiuti di Roma. «Torno alla politica per questo - ha dichiarato Massimo Bortolameotti ex amministratore e dirigente della Multiservizi - per difendere questa città». «Terra ha fallito - aggiunge Campilongo - e il suo progetto finto civico in realtà ha sempre sostenuto in maniera indiretta gruppi di potere e partiti. La città non diventerà la pattumiera del Lazio». Niente partiti per ora, ma la coalizione non chiude le porte al dialogo e a possibili alleanze. «Seppure dovessero esserci i partiti - dichiarano Boi e La Pegna - si siederanno al tavolo da ospiti»