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Domenica 11 Dicembre 2016

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Senza gas e con l'accesso principale alla città "sbarrato", Mochi interviene sui progetti dimenticati
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A pochi giorni dal voto, la black list di Mochi sulle promesse mai realizzate

Pontinia

Progetti mai realizzati, soprattutto nei borghi e nelle frazioni, negli ultimi giorni di campagna elettorale il candidato sindaco di Alleanza per Pontinia Giuseppe Mochi presenta il conto all'amministrazione uscente. Come? Partendo appunto da ciò che per anni è stato promesso e che rispunta come un evergreen anche nell'ultima campagna elettorale. "Ancora una volta - commenta Mochi - le bugie caratterizzano la campagna elettorale, quando si sbandierano interventi mai realizzati nonostante il tempo a disposizione oppure in itinere soltanto ora, con un esito tutt'altro che prevedibile. Partiamo con l'area di Cotarda, per la quale questa amministrazione ha parlato di un intervento risolutivo. Peccato che tutto sia avvenuto con un ventennio di ritardo, condannando questa zona a un sottosviluppo e al blocco dell'edilizia e dell'economia. Inoltre, altro che intervento risolutivo: si tratta soltanto di studi, al vaglio ora della Regione. Passiamo poi all'ex Hilme. Fino ad oggi, nonostante i soldi pubblici spesi per acquistare il lotto e bonificarlo dai rifiuti, il Comune ha solo promesso senza poi fare nulla. S'è parlato di un centro agricolo per un mercato a chilometro zero, poi di un edificio sportivo e culturale, infine di housing sociale. Bene, ad oggi non è avvenuto nulla di tutto ciò e neppure sono stati pubblicati bandi e avvisi pubblici". Insomma per il candidato di Alleanza per Pontinia troppi progetti sono rimasti sulla carta oppure, sono costati alle casse comunali davvero molto per poi rimanere bloccati. "Dopo vent'anni di amministrazione - conclude - poi, viene inserito in programma l'abbattimento delle barriere architettoniche. Possibile che dopo tutto questo tempo ancora non siano stati in grado di risolvere un problema come questo? Un dubbio più che lecito, ancor più alla luce del fatto che si persevera col vecchio modo di fare, cioè quello di tagliare nastri solo a ridosso delle elezioni, mentre durante gli altri cinque anni le opere pubbliche e gli interventi manutentivi vengono spesso dimenticati. Un esempio per tutti è quello della videosorveglianza, di cui quest'amministrazione si ricorda solo ora. E' evidente che la città abbia necessità di cambiare dopo vent'anni di ritardi e cose non fatte, in modo tale da recuperare il tempo perso".

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