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Sabato 10 Dicembre 2016

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Inizia l'era di Carlo Medici
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Streaming e programmazione, il Consiglio si pronuncia

Pontinia

La maggioranza: per le trasmissioni online serve un nuovo regolamento

La possibilità di trasmettere in rete le sedute di Consiglio Comunale in streaming, come prevedibile, ha tenuto banco nel corso dell’ultima assise civica di Pontinia, che si è riunita venerdì sera. Già nelle scorse settimane, infatti, la questione aveva suscitato più di qualche polemica. La proposta di trasmettere in rete la massima assise civica era arrivata dai consiglieri di minoranza Simone Coco, Daniela Lauretti e Paolo Torelli. L’obiettivo era quello di favorire una maggiore partecipazione da parte della cittadinanza, anche in considerazione dell’esiguo numero di posti presenti nell’aula consiliare (che è a dire la verità è quasi sempre deserta). Al di là di tutto, comunque, si tratterebbe di una questione di trasparenza e soprattutto di comodità, visto che chiunque potrebbe decidere di assistere al Consiglio Comunale avendo a disposizione la copertura internet. È però emerso un problema: manca un regolamento ad hoc. Il diniego arrivato dal presidente del Consiglio Comunale Eligio Tombolillo e dal sindaco Carlo Medici aveva sollevato un vespaio di polemiche, con tanto di accuse di «scarsa trasparenza» da parte della maggioranza. In realtà, però, come è emerso nel corso del Consiglio Comunale di venerdì, la posizione è un’altra e non è di chiusura a priori. Semplicemente, anche in considerazione dei risvolti legati alla normativa sulla privacy, è necessario fissare delle regole idonee. E a ciò, come ribadito anche dal sindaco Medici e dal presidente del Consiglio Comunale Tombolillo, si lavorerà nelle prossime settimane, magari anche con il contributo delle minoranze. Altro punto discusso nel corso dell’assise civica è stato il documento unico di programmazione, per il quale Lauretti e Torelli hanno espresso qualche perplessità. Specie per quanto riguarda l’ammontare delle entrate tributarie che nel 2017 passano a 12 milioni di euro rispetto i 6 milioni attestati per l’anno in corso. A cosa è dovuta questa discrepanza? A rispondere è stato il vicesindaco Patrizia Sperlonga, data l’assenza dell’assessore al Bilancio Luigi Subiaco. Nessun aumento di tasse - ha rassicurato - ma semplicemente il risultato derivante da procedure di bilancio. Una risposta che non ha convinto l’opposizione, che infatti ha votato “no”.

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