In questo periodo di ristrettezze economiche per gli enti locali, in particolar modo per gli investimenti nel campo della cultura, ogni Comune cerca di arrangiarsi come può. E Pontinia lo ha fatto sfruttando a pieno le previsioni introdotte da un decreto legge del 2014, ideato nell’ambito delle disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, dello sviluppo della cultura e del rilancio del turismo. Si è pensato infatti a un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura: il cosiddetto “Art-Bonus”. Come si ricorda in una recente delibera di giunta, è stato introdotto con il decreto legge un regime fiscale agevolato di natura temporanea (come credito di imposta, si diceva), nella misura del 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015 e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016. Ciò è finalizzato «a favorire e potenziare il sostegno del mecenatismo e della liberalità al fondamentale compito della Repubblica di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale». Le donazioni potranno essere utilizzate per una serie di interventi: manutenzione ordinaria e straordinaria, protezione e restauro dei beni culturali pubblici, musei, siti archeologici, archivi e biblioteche, nonché teatri pubblici e fondazioni lirico-sinfoniche. A Pontinia l’utilizzo prescelto è quello di sostenere le attività di produzione artistica del Museo dell’Agro Pontino e del padiglione dell’ex Torre Idrica. Per questo è stato ritenuto opportuno inserire sul sito istituzionale del Museo dell’Agro Pontino una specifica sezione contenente le procedure per effettuare le donazioni, dando altresì «opportuna informazione sui contributi raccolti e sulle modalità del loro utilizzo, ferme restando le disposizioni del codice in materia di dati personali». L’incarico per svolgere tutte le attività propedeutiche alla promozione di quest’intervento è stato affidato al dottor Alessandro Cocchieri, direttore del museo.