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Giovedì 08 Dicembre 2016

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La gestione del cimitero  torna alla partecipata
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La gestione del cimitero
torna alla partecipata

Pontinia

La società partecipata “Trasco” si occuperà del cimitero non più solo per quanto riguarda lo spazzamento e la rimozione dei rifiuti dall’area, ma anche per quanto riguarda le operazioni di tumulazione ed estumulazione,nonché l’assistenza alle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria presso la camera mortuaria. Il Comune di Pontinia ha quindi deciso di svolgere “in house” tale servizio, in controtendenza rispetto a quanto fatto in precedenza per altre attività, come ad esempio la pubblica illuminazione, che sono state affidate a terzi e quindi messe sul libero mercato.

Secondo quanto
rilevato dagli uffici
con un appalto esterno
ci sarebbero stati rincari.

Il motivo di tale scelta è contenuto all’interno di una dettagliata relazione che è stata pubblicata ieri sul sito istituzionale dell’ente e che è stata discussa nel Consiglio Comunale di martedì sera. La prima grana da affrontare è stata quella dell’affidamento ad una società partecipata anziché l’indizione di una gara d’appalto e quindi il posizionamento del servizio sul libero mercato.

Come viene ribadito dall’ente all’interno della già citata relazione, fatta eccezione per i servizi strumentali - quei servizi che un terzo soggetto svolge a favore di una amministrazione ricevendo un corrispettivo -, è possibile l’affidamento “in house” «purché sussistano i requisiti previsti dall’ordinamento comunitario e vi sia l’assoggettamento ai vincoli disposti dalle vigenti normative». In pratica, il rapporto tra l’appaltatore e la ditta appaltatrice, in questo caso la società partecipata, dovrà essere identico a quello che vige tra il Municipio e ditte esterne, con la garanzia dei dovuti controlli sui servizi svolti. Il discorso più determinante, tuttavia, è stato quello di natura economica.

La liberalizzazione del servizio, difatti, probabilmente non porterebbe benefici alle casse pubbliche. «Qualora il servizio fosse posto nel libero mercato - si legge sempre nella relazione - si verificherebbero alcune situazioni di criticità, quali maggiori costi di gestione, maggiore difficoltà nei controlli da parte del Comune e maggiore difficoltà nell’intero processo», ossia programmazione, organizzazione, esecuzione e gestione delle richieste.

Anche perché la società partecipata, a fronte del pagamento di cifre non troppo ingenti (91.500 euro oltre Iva nel 2015 e poi 60mila euro oltre Iva dal 2016 al 2020), garantisce il lavoro in orario continuato distribuito in sette giorni settimanali (comprese fasce di apertura nei giorni festivi), nonché attività connesse con operazioni di polizia mortuaria e attività disposte dall’Autorità Giudiziaria. Inoltre, si ribadisce che sulla “Trasco” il Comune di Pontinia può svolgere un controllo più accurato, in quanto, essendo una società a capitale interamente pubblico, dipende integralmente dall’ente locale.

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