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Sabato 10 Dicembre 2016

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Un’immagine del Comune di Pontinia
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Un patrimonio «occupato»

Pontinia

È stato pubblicato soltanto qualche giorno fa l’elenco del patrimonio del Comune di Pontinia, dal quale è emerso come gran parte dei terreni ricadenti nelle aree urbane sia occupata senza titolo. In certi, infatti, qualcuno ha pensato bene di prendersi senza titoli un pezzo di terra per realizzarci un orto; qualcun altro, invece, per farci un giardino adiacente alla propria abitazione. Eppure quei lotti, in base agli strumenti di pianificazione urbanistica ancora vigenti, avrebbero delle specifiche destinazioni, tra cui quella residenziale e, per quanto riguarda alcune zone specifiche, quella di servizi per la collettività. 

In via della Libertà
è stato creato
un deposito di materiali.

Come emerge dai documenti, ben 11mila metri quadrati sono quelli relativi alle occupazioni abusive riscontrate dai competenti uffici del Comune. Una superficie consistente, soprattutto perché, come accennato, è stata sottratta a quella pubblica utilità che il patrimonio collettivo dovrebbe avere proprio in quanto tale. Giusto per fare qualche esempio concreto: in via Bachelet, dove il Comune è proprietario di un'area di 12.176 metri quadrati, 1.600 metri quadrati sono stati occupati senza titolo da privati e utilizzati come orto, mentre la restante superficie è usata per la raccolta di erbe spontanee.

Parliamo di un'area che in base agli strumenti di pianificazione urbanistica dovrebbe essere destinata a servizi e viabilità. Cambiando zona, si riscontrano altre situazioni simili. In via della Libertà, ad esempio, un privato ha occupato 420 metri quadrati per realizzare il giardino e l'orto della sua abitazione e, sempre lungo la medesima strada, un altro privato si è appropriato di 270 metri quadrati per adibirli a deposito di materiali elettrici. Eclatante per estensione è il caso di via Calabria.

Occupazione più eclatante lungo
via Calabria, pari a 5.400 metri quadri.

Quest'area, in base al piano particolareggiato, dovrebbe essere destinata a verde pubblico, ma ben 5.400 metri quadrati sono occupati senza titolo dai frontisti di via Ferrara e dai titolari dei capannoni del Consorzio di Bonifica. Situazioni, queste, sulle quali il Comune ha avviato degli specifici accertamenti con gli uffici competenti, al lavoro anche sui comodati d’uso gratuito sessantennali stipulati dall’ente per verificare la regolarità della condotta dei beneficiari.

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